fbpx Tagli alle spese per ET | Page 2 | Scienza in rete

Tagli alle spese per ET

Read time: 1 min

Il radiotelescopio multiplo ATA, fiore all'occhiello della ricerca di forme di vita intelligenti, è stato spento per mancanza di copertura finanziaria.

All'Istituto SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence) cercano di minimizzare, ma il congelamento dell'Allen Telescope Array (ATA) non è cosa da poco. “Non è certo la fine di SETI – ha dichiarato Seth Shostak, senior astronomer del progetto – ma è senza dubbio una situazione molto delicata.” La decisione di spegnere l'interruttore dei paraboloidi costruiti per ricercare possibili messaggi radio da civiltà extraterrestri è stata presa lo scorso 22 aprile a seguito dei tagli di bilancio nelle ricerche di radioastronomia decisi dall'Università di Berkeley.

Il radiotelescopio ATA – dedicato a Paul Allen, cofondatore di Microsoft e munifico finanziatore dell'opera – è stato progettato per tenere sotto controllo le frequenze comprese tra 1.000 e 10.000 MHz, ritenute le più probabili per eventuali messaggi da altre civiltà. La sua configurazione definitiva avrebbe dovuto prevedere ben 350 paraboloidi da 6 metri (dal 2007 ne sono in funzione 42), ma lo stop imprevisto rischia di suonare come una bocciatura dell'intero progetto.

L'Istituto SETI, ovviamente, non si dà per vinto e ha lanciato dal suo sito una campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi.

SETI - Reuters

Autori: 
Sezioni: 
Ricerca

prossimo articolo

La strada giusta da prendere per l’energia

modellino con pannello solare e pale eoliche

Al bivio evocato da Robert Frost, l’Italia che non sceglie fa già una scelta: il 2025 segna una frenata nella transizione energetica, mentre crescono emissioni e dipendenza dall’estero. Tra crisi climatica e tensioni geopolitiche, continuare così significa aumentare costi e rischi. L’alternativa esiste: richiede però decisioni rapide e strutturali, prima che la strada “non presa” diventi impraticabile.

Improvvisamente la strada che stiamo percorrendo si biforca. Dobbiamo scegliere tra due strade: The road not taken, la strada non presa, la celebre poesia di Robert Frost, pone di fronte all’importanza e all’irreversibilità delle scelte compiute. È una metafora della vita di ciascuno di noi. Quante volte ci siamo detti «chissà se in quel momento avessi deciso diversamente». Ma oggi è la metafora di una scelta importante e non rinviabile che deve compiere il nostro Paese.