fbpx La stella più fredda | Page 11 | Scienza in rete

La stella più fredda

Read time: 2 mins

Nel giro di pochi giorni ben due nane brune hanno avanzato la loro candidatura alla carica di stella più fredda. D'accordo, le nane brune non sono sono proprio stelle a tutti gli effetti, ma temperature inferiori ai 100 gradi fanno comunque scalpore.

La prima candidata è CFBDSIR 1458+10B, è legata gravitazionalmente a un'altra nana bruna ed è stata individuata e studiata dal team guidato da Michael Liu (University of Hawaii) grazie all'apporto di tre diversi telescopi: il Keck II, il CFH (Canada-France-Hawaii) Telescope e il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO. La coppia di nane brune dista 75 anni luce dalla Terra e la più debole delle due ha una temperatura intorno ai 100 gradi (giusto per fare un paragone, ricordiamo che il nostro Sole ha una temperatura superficiale di circa 5500 gradi centigradi).

La seconda candidata è stata individuata da Kevin Luhman (Penn State University) e collaboratori grazie al telescopio spaziale Spitzer. Anche in questo caso abbiamo un sistema binario, ma questa volta è più assortito del precedente: la più luminosa delle due, infatti, è una nana bianca. WD 0806-661B, questo il nome della nana bruna, dista 63 anni luce dalla Terra e la sua temperatura è di soli 27 gradi centigradi, meno di una giornata estiva dalle nostre parti. La sua massa pari a 7 volte quella di Giove, però, rende lecito il dubbio se possiamo considerarla una stella o piuttosto un pianeta gigante (ufficialmente la linea di confine è intorno alle 13 masse gioviane).

Dubbio che lasciamo siano gli astronomi a chiarire.

ESO - Keck Observatory

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

NO, grazie. Metafore e considerazioni sparse sul referendum

In controluce nero su fondo bianco una mano introduce una scheda elettorale nell'urna

Pochi giorni ormai ci separano dal voto del referendum, ma ancora c’è tempo per chiarirsi le idee sui punti principali su cui saremo chiamati a dire la nostra. A partire da una considerazione: che il processo non è una partita di calcio, ma uno strumento scientifico per arrivare, per quanto possibile, alla verità, senza la quale non vi è giustizia. Il problema delle nomine al CSM è reale: ma se per eliminare una fastidiosa zanzara si impugnasse un bazooka e si sparasse al muro, sarebbe lecito pensare che l’obiettivo sia il muro, la zanzara solo il pretesto.

Crediti immagine: Element5 Digital su Unsplash

Mi sono state richieste riflessioni, sintetiche, sulle ragioni per cui si dovrebbe votare NO alla riforma costituzionale a breve al definitivo vaglio dei cittadini attraverso referendum.

Tenuto conto del numero di criticità che affliggono la proposta di modifica della carta fondamentale, dal metodo usato per approvarla (iniziativa governativa, nessun emendamento del Parlamento, in definitiva: una gran fretta), al merito, al pronostico sui suoi effetti, la sintesi si tradurrebbe in approssimazione. Mi limito dunque a osservazioni sparse.