Le caratteristiche
generali individuate in un insetto fossile risalente a 100 milioni di
anni fa non sono poi così differenti da quelle dei suoi discendenti
che vivono ai nostri giorni.
Lo studio del fossile di
uno Schizodactylidae – noto anche come grillo dalle grandi
zampe – condotto dal team di Sam Heads (Illinois Natural History
Survey) e pubblicato su ZooKeys non solo ha chiarito una
erronea classificazione di un fossile simile, ma ha messo in luce
anche un elemento più interessante. E' infatti emerso come il
cammino evolutivo di questo insetto appartenente alla famiglia degli
ortotteri sembra si sia fermato al Periodo Cretaceo Inferiore. Il
fossile, scoperto in Brasile, mostra alcune differenze con i
suoi attuali discendenti – insetti carnivori che vivono nell'Asia
meridionale, nell'Indocina settentrionale e in Africa – ma le
caratteristiche generali non sono affatto mutate. Secondo Heads ci
troviamo in presenza di una sorta di stasi evolutiva che dura da
almeno 100 milioni di anni.
Non sembrano cambiate
neppure le preferenze in fatto di habitat. All'epoca in cui
quell'insetto fossile zompettava in cerca di prede, la regione del
Brasile in cui è stato ritrovato era caratterizzata da un clima
arido o semi-arido di tipo monsonico. Proprio come le regioni nelle
quali attualmente è diffuso.
Una stasi nell'evoluzione
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Addio a Gino Nicolais, ci mancherà

Luigi (Gino) Nicolais, nato nel 1942, è stato assessore, ministro, professore universitario, presidente CNR, ma soprattutto uno scienziato di fama nel campo della ingegneria chimica e dello studio dei materiali. Sempre attento ai temi dell'innovazione e della politica della ricerca, ha contribuito a fondare, nel 2003, il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica. È scomparso il 12 gennaio 2026. Il Gruppo 2003 lo ricorda come un caro amico e ispirato presidente.
Ho avuto l'onore di conoscere Gino Nicolais nei ranghi del Gruppo 2003 per la ricerca, associazione che in quell'anno "Gino", come si faceva chiamare, ha fondato insieme ad altri noti scienziati italiani con l’obiettivo di aumentare la reputazione della cultura scientifica e promuoverne il ruolo strategico nel nostro Paese.