fbpx T-Rex cacciatore, non spazzino | Scienza in rete

T-Rex cacciatore, non spazzino

Primary tabs

Read time: 1 min

Probabilmente risolta la diatriba su come il Tyrannosaurus rex si procacciasse il cibo: uno studio dimostra che il suo ruolo doveva essere necessariamente quello del cacciatore.

Il problema era stato in precedenza affrontato basandosi unicamente sulle caratteristiche morfologiche del gigantesco dinosauro, ma secondo Chris Carbone (Zoological Society of London) e i suoi collaboratori non era la modalità corretta. Aquile e avvoltoi, per esempio, hanno morfologia molto simile, ma mentre le prime sono abili cacciatrici, i secondi sono sostanzialmente animali spazzini.

Per analizzare il problema, i ricercatori hanno utilizzato un modello ecologico basato sulle relazioni che governano i comportamenti dei predatori nella riserva del Serengeti. L'intento era quello di verificare se la strategia di animale spazzino potesse essere efficace per il T-Rex. Dallo studio, pubblicato su Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences, è emerso che, ricorrendo solo alle carcasse, il famelico dinosauro non avrebbe avuto di che sostenersi, di gran lunga surclassato in una simile ricerca dai dinosauri più piccoli.

Secondo Carbone, insomma, se T-Rex voleva pranzare doveva per forza fare il cacciatore, proprio come i grandi mammiferi carnivori dei moderni ecosistemi.

Zoological Society of London

Autori: 
Sezioni: 
Dinosauri

prossimo articolo

L'inarrestabile invasione dei mozziconi

disegno di mozzicone di sigaretta

4.500 miliardi di mozziconi all'anno infestano il pianeta con plastica e sostanze tossiche, ben documentate dalla ricerca scientifica. Le iniziative di volontariato cercano di sensibilizzare su un fenomeno di inquinamento pervasivo che per la legge europea sarebbe del tutto a carico delle aziende produttrici, dalla raccolta alla complessa bonifica. Ma la realtà per ora è diversa, e le "cicche" sono ovunque. Immagine di copertina e illustrazione all'interno generata da Claude.

Sabato 13 giugno, lungo i Navigli di Milano, una sessantina di volontari ha passato poco più di un'ora a raccogliere ciò che la città lascia cadere a terra ogni giorno senza farci troppo caso. Il bilancio, presentato nell'ambito della nona edizione della Green Week, riporta 220 chili di rifiuti e 12.400 mozziconi di sigaretta, raccolti in quattro aree verdi tra la Darsena, la Conca del Naviglio, il Parco Segantini e il Giardino Nascosto, in parte anche in acqua con un'imbarcazione elettrica e con gli Stand up paddle (SUP).