fbpx Polli GM anti pandemia | Page 7 | Scienza in rete

Polli GM anti pandemia

Read time: 1 min

Ricercatori della Università di Cambridge (USA) sono riusciti a produrre polli transegnenici che non trasmettono l'influenza H5N1, salita alla ribalta alcuni anni fa per aver infettato anche uomini con un alto grado di letalità. L'esperimento, pubblicato su Science, è consistito nell'integrare nel patrimonio genetico dei polli un tratto del DNA capace di dribblare un enzima essenziale per la trasmissione del virus influenzale. Messi i polli GM, opportunamente infettati con il virus, in gabbie con polli sani, la trasmissione in effetti non è avvenuta.

Gli scienziati commentano che tale tecnica, ovviamente non generalizzabile agli uccelli selvatici, veri incubatori dell'epidemia, salverebbe quantomeno i grandi allevamenti dalle stragi pandemiche, proteggendoli meglio della vaccinazione. Anche se resta difficile pensare gli sterminati di strada mercati asiatici ripuliti dai polli "naturali", rimpiazzati dalla nuove stirpe dei polli virus-free. 

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Transgenici

prossimo articolo

Gender equality nella ricerca: c'è ancora il soffitto di cristallo

bilancia in disequilibrio con figure stilizzate di uomo e donna

In occasione della Giornata ONU delle donne e delle ragazze nella scienza, diamo un'occhiata ai dati europei sulla gender equality: ci sono i segnali di progresso nella partecipazione femminile alla ricerca e all’innovazione, ma anche persistenti squilibri strutturali. Per esempio, nonostante l’aumento di donne tra esperti, valutatori e coordinatori di progetto, l’accesso alle posizioni apicali resta limitato, la precarietà contrattuale più diffusa e il carico di cura sproporzionato. 

L’11 febbraio, Giornata ONU dedicata alle ragazze e alle donne nella scienza, offre l’occasione per interrogarsi non solo sulla loro presenza nel settore della ricerca e dell’innovazione (R&I), ma soprattutto sulla qualità di tale presenza: chi avanza di carriera, chi resta ai margini, chi abbandona e perché. Negli ultimi anni l’Unione europea ha fatto dell’uguaglianza di genere una priorità esplicita, integrando la gender dimension nei programmi quadro per la ricerca e promuovendo cambiamenti istituzionali attraverso strumenti come il Gender Equality Plan (Gep).