fbpx Camminata e aspettativa di vita | Scienza in rete

Camminata e aspettativa di vita

Primary tabs

Read time: 1 min

Le valutazioni dell'aspettativa di vita di una persona anziana basate sulla velocità della sua camminata risulterebbero molto più accurate delle previsioni basate solo su età e sesso.
La nuova strategia valutativa emerge dalla ricerca del team di Stephanie Studenski (University ofPittsburgh) pubblicata su JAMA e basata sull'analisi dei dati raccolti tra oltre 34 mila ultra sessantacinquenni in 9 differenti studi effettuati tra il 1986 e il 2000.

Oltre ai normali dati personali – età, sesso, colore della pelle – solitamente impiegati per analisi statistiche sulle aspettative di vita, negli studi si è rilevata anche la rapidità del passo in una normale camminata. Analizzando i dati riguardanti i circa 17 mila anziani ancora in vita, i ricercatori hanno notato una correlazione tra l'aspettativa di vita e la velocità della camminata, correlazione che diventa particolarmente significativa quando l'età supera i 75 anni.
Secondo lo studio, le previsioni sull'aspettativa di vita basate sull'età, il sesso e la velocità della camminata sono altrettanto affidabili di quelle che tengono conto anche di parametri clinici, quali la pressione del sangue e l'indice di massa corporea, e dei dati di ospedalizzazione. La spiegazione suggerita dai ricercatori si basa sul fatto che camminare richiede non solo disponibilità di energia, ma anche il controllo di numerosi organi e la piena efficienza del sistema circolatorio,nervoso e muscolo-scheletrico. La diminuzione della rapidità della camminata, dunque, rifletterebbe un sistema corporeo con qualche problema.

PhysOrg

Autori: 
Sezioni: 
Vecchiaia

prossimo articolo

Deumanizzare, violentare, prostituire: lo sfruttamento sessuale delle donne migranti tra Tunisia e Libia

mappa della regione tra tunisia e libia

Trentatré testimonianze raccolte da un gruppo internazionale di ricercatrici e ricercatori ricostruiscono una serie di arresti, espulsioni, detenzione e sfruttamento sessuale. Al centro di queste vicende ci sono le donne migranti.

In copertina: elaborazione grafica da Google Maps

«(A Sfax) i poliziotti sono venuti a prenderci dopo aver rotto tutto. Non so come sia successo, ci hanno violentato, capisci. Durante un'irruzione della polizia nelle zitounes*, la polizia ha violentato le donne, compresa mia figlia, che è rimasta incinta… Sì, ti arrivano addosso, sì... non sapevo cosa fare, mi hanno picchiato e volevo difendere mia figlia che è stata violentata».