fbpx Pubertà precoce e rischio obesità | Scienza in rete

Pubertà precoce e rischio obesità

Read time: 1 min

Donne attenzione: la pubertà precoce porta con se un alto rischio di obesità. Tutto sembrerebbe scritto nei geni. A darne notizia è uno studio internazionale, pubblicato dalla rivista Nature Genetics, che ha visto tra gli autori anche diversi gruppi di ricerca italiani come il San Raffaele di Milano, l’Irccs Burlo Garofolo e l’Università degli Studi di Trieste ed infine l’Istituto Inn-Cnr di Cagliari.

Lo studio è stato effettuato analizzando il genoma di più di 100 mila donne provenienti da Europa, America e Australia. I ricercatori hanno sono riusciti a individuare un set di geni, 30 per la precisione, responsabili dello sviluppo nel sesso femminile e fondamentali nel regolare il metabolismo.

Come è noto da tempo la pubertà precoce è spesso associata a disturbi di vario genere come l'obesità. Le bambine in sovrappeso spesso arrivano alla pubertà prima delle loro coetanee. Lo studio dimostra quindi che vi è una correlazione genetica tra pubertà e sovrappeso. Come dichiara Chaty Elks, una delle autrici dello studio, «È interessante che diversi dei nuovi geni dell’età puberale siano stati collegati in altri studi all’aumento di peso corporeo e all’obesità. Questo ci porta a concludere che è possibile che in alcune famiglie le donne possano ereditare una suscettibilità genetica all’aumento di peso e alla pubertà precoce»

Nature Genetics 42, 1077 - 1085 (2010)

Autori: 
Sezioni: 
Genetica

prossimo articolo

Il calcestruzzo romano autorigenerante tra scienza e fantarcheologia

calcestruzzo con crepa

Negli ultimi mesi, mezzo mondo ha parlato del calcestruzzo romano e delle sue proprietà autorigeneranti: non è una bufala, ma è stata resa tale da chi vuole credere a tutti i costi che i Romani usassero un calcestruzzo misterioso e dalle proprietà quasi fantascientifiche.

Nel settembre del 2023, su TikTok e Instagram ci fu un’esplosione di video di ragazze che chiedevano ai loro fidanzati: «Quanto spesso pensi all’Impero romano?». Sicuramente le risposte venivano esagerate per fare più visualizzazioni (non mancava chi rispondesse: «Ogni giorno»), ma anche il solo fatto che per quasi un mese l’intero Internet abbia parlato dell’Impero romano è l’ennesima prova di qualcosa che tutti noi sappiamo: il mito di Roma non è mai uscito dal nostro immaginario collettivo.