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Il Planck a Giorgi Parisi

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Dopo la medaglia Boltzman nel 1992, la medaglia Dirac nel 1999, i premi Fermi, Heinemann, Microsoft, Lagrange, ecco che al fisico Giorgio Parisi tocca quest'anno la prestigiosa medaglia Max Planck, conferitagli "per i suoi importanti contributi teorici nella fisica delle particelle elementari, nella teoria quantistica dei campi e nella fisica statistica, in particolare nello studio dei sistemi con disordine quenched e dei vetri di spin". Il premio è il più alto riconoscimento della Società Tedesca di Fisica nel campo della fisica teorica.

I risultati che hanno reso famoso Parisi riguardano soprattutto i sistemi disordinati e i vetri di spin, una classe di modelli della meccanica statistica di cui lo stesso fisico ha fornito numerose applicazioni in teoria dell'ottimizzazione, biologia ed immunologia. Notevoli anche i suoi contributi nel campo della fisica delle particelle elementari, in particolare di cromodinamica quantistica e sulla teoria delle stringhe.

Parisi insegna all'Univesità Sapienza di Roma ed è socio dell'Accademia dei Lincei, della National Academy of Sciences ed è membro del Gruppo 2003.

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La quotidianità dell’endometriosi

disegno di donna stesa su sfondo viola

Per anni è stato liquidato tutto come “normale”: il dolore mestruale, la stanchezza, il disagio. Ma per chi vive con l’endometriosi, quella normalità è una gabbia fatta di sintomi ignorati e diagnosi che arrivano troppo tardi. Tra invalidazione medica, auto-diagnosi e percorsi a ostacoli, le testimonianze raccolte raccontano una realtà ancora poco ascoltata — ma che oggi, finalmente, inizia a emergere.

In copertina: illustrazione di Chiara Simeone (@xenophilius)

Abbiamo sentito parlare di endometriosi. Ma abbiamo mai ascoltato davvero?

«Crampi così forti da non andare a scuola, spossatezza cronica, trascinavo il mio corpo da un luogo all’altro, annebbiamento mentale, rapporti sessuali dolorosi, eppure tutti intorno a me dicevano che in realtà stavo bene». È così che C., 24 anni, racconta la sua esperienza con l’endometriosi prima della diagnosi. «Se i medici ti dicono che non hai nulla, inizi a pensarlo anche tu: prima della diagnosi, non ho mai pensato che quei sintomi fossero ‘anormali’».