fbpx Giuliani l'eretico | Page 5 | Scienza in rete

Giuliani l'eretico

Read time: 1 min

Nel mezzo della bufera fra i pro e i contro, il tecnico dell'Inaf Giampaolo Giuliani difende il suo metodo del radon come precursore delle attività sismiche. Come dicono i critici, effettivamente Giuliani non ha a suo vantaggio pubblicazioni scientifiche di rilievo. Tuttavia sul motore di ricerca accademico Scholar google, mettendo le parole radon+earthquake+precursor escono 1.660 risultati. La tecnica non è insomma una panzana. Anzi, essa sarebbe stata sviluppata, secondo una mini-inciesta recente del Sole24Ore (vedi sotto la fonte), dai sismologi Victor Aleeksenco, direttore negli anni '70 del laboratorio russo underground di Baksan, e Nicola Zaccheo, all'epoca ricercatore alla Caltech University di Pasadena, nonché da Chu King che ha descritto il fenomeno per lo U.S Geological Survey. 

La tecnica, tuttavia, sembra più il frutto di un'ipotesi di lavoro non ancora consolidata, in cui ha investito, fra gli altri, l'azienda toscana Caen, che dopo anni di tentativi aveva rinunciato a sviluppare questo tip di strumentazione affidandola a Giuliani, che aveva continuato a lavorarci nel laboratorio del Gran Sasso. Fino all'expoit del 27 marzo, giorno in cui, i suoi rilevatori cominciano a segnalare picchi di radon che potrebbero "predire" un terremoto. Il resto è noto.

Per approfondimenti leggi l'articolo

Autori: 
Sezioni: 
Terremoto

prossimo articolo

Una mappa per navigare nel dibattito sulla crisi del SSN

Disegno di ingranaggi su sfondo di ospedale

Ragionare sulle criticità del nostro sistema di salute ignorandone la complessità e mettendo l’accento solo su un singolo fattore non è di nessun aiuto. Serve uno schema metodologico che metta in relazione almeno tre dimensioni: la “struttura”, il “processo” e gli “esiti”. E, poi, serve la volontà politica.

La crisi del nostro Servizio sanitario nazionale si accompagna a un intenso e incessante dibattito che si traduce ogni tanto in qualche autorevole appello, quali per esempio quelli degli “scienziati”, delle “associazioni” e degli “