fbpx La violenta origine di Phobos | Scienza in rete

La violenta origine di Phobos

Primary tabs

Read time: 1 min

I dati raccolti dalla sonda Mars Express indicherebbero che Phobos, uno dei due satelliti di Marte, non è un asteroide catturato bensì il risultato della riaggregazione di detriti generati da un impatto.

Finalmente, dunque, si riesce a fare chiarezza sulla misteriosa origine delle lune del Pianeta rosso. Merito anche del recente sorvolo di Phobos da parte della Mars Express, che ha permesso di raccogliere nuove e decisive informazioni sulla sua composizione e sulla sua densità. Tanto per cominciare lo spettrometro della sonda ha mostrato che la composizione superficiale di Phobos non assomiglia affatto a quella tipica dei meteoriti più comuni la cui provenienza è asteroidale. L'accurata determinazione della massa di Phobos – calcolata studiando le perturbazioni indotte sul moto della Mars Express – ha inoltre permesso di risalire alla densità del satellite. Il valore che è emerso (circa 1,8 g/cm3) è significativamente più basso di quello che tipico dei meteoriti, il che suggerisce che la struttura di Phobos è caratterizzata da una gran quantità (25-45%) di spazio vuoto. Una struttura spugnosa che si adatta a meraviglia all'origine per riaggregazione di detriti dispersi nello spazio a seguito di un impatto.
I nuovi dati e il possibile scenario riguardante l'origine di Phobos sono stati presentati da Marco Giuranna (IFSI/INAF) e Pascal Rosenblatt (Royal Observatory of Belgium) nel corso del Congresso Europeo di Scienze Planetarie tenutosi a Roma a fine settembre.

Europlanet

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

La strada giusta da prendere per l’energia

modellino con pannello solare e pale eoliche

Al bivio evocato da Robert Frost, l’Italia che non sceglie fa già una scelta: il 2025 segna una frenata nella transizione energetica, mentre crescono emissioni e dipendenza dall’estero. Tra crisi climatica e tensioni geopolitiche, continuare così significa aumentare costi e rischi. L’alternativa esiste: richiede però decisioni rapide e strutturali, prima che la strada “non presa” diventi impraticabile.

Improvvisamente la strada che stiamo percorrendo si biforca. Dobbiamo scegliere tra due strade: The road not taken, la strada non presa, la celebre poesia di Robert Frost, pone di fronte all’importanza e all’irreversibilità delle scelte compiute. È una metafora della vita di ciascuno di noi. Quante volte ci siamo detti «chissà se in quel momento avessi deciso diversamente». Ma oggi è la metafora di una scelta importante e non rinviabile che deve compiere il nostro Paese.