Identificati in un meteorite i microscopici grani sparati nello spazio da una supernova esplosa appena prima della nascita del Sistema solare o quando il nostro sistema planetario era proprio agli inizi della sua formazione.
La presenza nelle meteoriti del 54Cr, l'isotopo stabile del Cromo più ricco di neutroni, è nota da tempo, ma ha sempre stupito che la sua abbondanza non fosse omogenea. L'analisi accurata del meteorite caduto il 14 maggio 1864 presso la cittadina francese di Orgueil ha finalmente fornito una possibile spiegazione di tale anomalia. Nicolas Dauphas (University of Chicago) e i suoi collaboratori hanno identificato nel meteorite Orgueil microscopici granuli (meno di 100 nanometri di diametro) particolarmente ricchi di 54Cr.
Poiché un tale arricchimento è possibile solamente grazie all'azione di una supernova, nello studio pubblicato su The Astrophysical Journal i ricercatori suggeriscono che il differente arricchimento di queste nanoparticelle osservato nei meteoriti è dovuto al fatto che l'esplosione di supernova è avvenuta quando ormai la formazione planetaria era lì lì per iniziare. La supernova, insomma, non ha fatto in tempo a diffondere i suoi microscopici proiettili in modo uniforme in tutto il materiale planetario.
Proiettili di supernova
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Fascisti e antisemiti

Mettere in discussione il valore educativo delle visite ad Auschwitz significa ignorare la loro forza morale e civile. Ma la memoria non può fermarsi ai Lager: senza uno studio rigoroso del ruolo svolto dal fascismo italiano nella persecuzione degli ebrei e nella repressione antipartigiana, il rischio è quello di perpetuare un racconto autoassolutorio. Per il Giorno della Memoria, Simonetta Pagliani ricostruisce responsabilità, strutture e complicità italiane, ricordandoci perché conoscere quei fatti sia indispensabile per una memoria storica onesta e consapevole.
In copertina: celle della Risiera di San Sabba. Crediti: Andreas Manessinger/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.0
Recentemente un'esponente governativa ha messo in dubbio il valore delle visite scolastiche ad Auschwitz, ritenute strumentali ad addebitare l'antisemitismo al fascismo. Al contrario, chi scrive ritiene che per le scolaresche liceali la visione diretta dei campi di concentramento nazisti abbia una portata morale indiscutibile. Questo perché riesce a rendere reali le dimensioni dell'orrore, ma allo stesso tempo dovrebbe essere integrata dall'analisi storica del ruolo avuto in quelle vicende dall'Italia fascista.