Identificati in un meteorite i microscopici grani sparati nello spazio da una supernova esplosa appena prima della nascita del Sistema solare o quando il nostro sistema planetario era proprio agli inizi della sua formazione.
La presenza nelle meteoriti del 54Cr, l'isotopo stabile del Cromo più ricco di neutroni, è nota da tempo, ma ha sempre stupito che la sua abbondanza non fosse omogenea. L'analisi accurata del meteorite caduto il 14 maggio 1864 presso la cittadina francese di Orgueil ha finalmente fornito una possibile spiegazione di tale anomalia. Nicolas Dauphas (University of Chicago) e i suoi collaboratori hanno identificato nel meteorite Orgueil microscopici granuli (meno di 100 nanometri di diametro) particolarmente ricchi di 54Cr.
Poiché un tale arricchimento è possibile solamente grazie all'azione di una supernova, nello studio pubblicato su The Astrophysical Journal i ricercatori suggeriscono che il differente arricchimento di queste nanoparticelle osservato nei meteoriti è dovuto al fatto che l'esplosione di supernova è avvenuta quando ormai la formazione planetaria era lì lì per iniziare. La supernova, insomma, non ha fatto in tempo a diffondere i suoi microscopici proiettili in modo uniforme in tutto il materiale planetario.
Proiettili di supernova
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Terapie riparative? No grazie: non c’è niente da riparare

Le cosiddette terapie riparative dell’omosessualità e delle identità transgender, sono pratiche condannate dalla comunità scientifica internazionale, ma un’offerta persiste in diversi Paesi, tra cui l’Italia. La UE non è riuscita a vietarle. La strada verso l’accettazione degli orientamenti di genere è ancora lunga, come ci indica drammaticamente la cronaca.
Foto di Norbu GYACHUNG su Unsplash
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