fbpx Copyright tossico? | Scienza in rete

Copyright tossico?

Read time: 1 min

Gianluca Bruttomesso

Come contrastare la crisi economica? Anzitutto abolendo il copyright, il sistema di proprietà intellettuale, che disincentiverebbe l'ingresso delle invenzioni nel mercato. È l'idea decisamente controcorrente di due economisti della Washington University di St. Louis (Usa), Michele Boldrin e David K. Levine, espressa nel loro nuovo libro, Against intellectual monopoly, edito da Cambridge University Press.

I due esperti, che sostengono la loro tesi pure nel blog www.Againstmonopoly.org, affermano che la svolta dovrebbe essere operata con urgenza, comparando il monopolio intellettuale a quelli commerciali medievali, che erano deleteri sul piano economico. Boldrin e Levine scrivono: "Per secoli, la causa del progresso economico è stata identificata con il libero commercio. Nei prossimi decenni, tale progresso dipenderà sempre più dalla nostra abilità a ridurre progressivamente e a eventualmente eliminare il monopolio intellettuale".

I due economisti propongono al Congresso Usa che sia garantito il copyright solo in questi casi:

  • l'invenzione abbia una validità sociale;
  • il copyright con ogni probabilità non blocchi lo sviluppo di innovazioni ancor più valide;
  • l'innovazione abbia un positivo bilancio di costo-efficacia.
Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Economia

prossimo articolo

Referendum: votare NO per difendere la giustizia

statua della giustizia con un grande NO

Il 22 e 23 marzo siamo chiamati a esprimerci sulla riforma costituzionale della giustizia firmata dal governo Meloni e dal ministro Nordio. La proposta modifica il Consiglio superiore della magistratura e istituisce una nuova Alta Corte disciplinare. Sono scelte che rischiano di aumentare il peso della politica sull’autogoverno della magistratura, mettendo in discussione un principio centrale della Costituzione: l’indipendenza dei giudici. Decisiva anche nei casi in cui diritto, scienza e bioetica si intrecciano.

Il 22 e il 23 marzo si svolgerà il referendum sulla riforma costituzionale firmata dalla presidente del consiglio Meloni e dal ministro della giustizia Nordio. È un referendum necessario.