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Stomi: è l'acqua a farli aprire?

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Previsioni meteorologiche, cambiamenti climatici, agricoltura e idrologia. Campi di studio accomunati da un fattore comune: gli stomi delle piante. In passato si è sempre pensato che questi particolari strutture, ovvero quei pori presenti sulla superficie delle foglie e responsabili degli scambi gassosi con l’atmosfera, regolassero la loro apertura e chiusura attraverso le cellule di guardia.

Un nuovo studio pubblicato dalla rivista PNAS sembra mettere in discussione questo fenomeno, individuando come responsabile del processo non più le cellule di guardia ma bensì l’acqua e l’energia assorbita dalle foglie.Gli stomi, attraverso la loro apertura e chiusura, fanno in modo che la pianta riesca a rilasciare vapore acqueo nell’atmosfera. Un processo in grado di influenzare il clima e le precipitazioni. Definire però cosa regoli il fenomeno di apertura e chiusura è sempre stato piuttosto difficile. Sino ad oggi gli scienziati hanno creduto che le responsabili del fenomeno fossero le cellule di guardia poste intorno agli stomi, in grado di captare l’energia del sole. In particolare che esse regolassero le dimensioni del poro a seconda della luce e di altri segnali ambientali.

Lo studio appena pubblicato apre invece a una nuova visione di tale processo. La regolazione dell’apertura e chiusura degli stomi sarebbe influenzata sia dall’energia assorbita dai pigmenti che dall’acqua presente all’interno della foglia. Sarebbero questi i nuovi fattori in grado di influenzare il processo di apertura degli stomi. Una conclusione alla quale si è arrivati attraverso esperimenti che hanno mostrato come l'epidermide sia molto sensibile alla differenza tra il ritmo di traspirazione e quello di produzione di vapore acqueo dentro la foglia.

Pnas July 12, 2010, doi:10.1073/pnas.0913177107

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Biologia

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