fbpx Galassie che risorgono | Scienza in rete

Galassie che risorgono

Primary tabs

Read time: 2 mins

L'osservatorio spaziale GALEX individua misteriosi anelli ultravioletti intorno a vecchie galassie ormai quiescenti che mostrano dunque di poter ritornare in piena attività.

Per avere la conferma decisiva della presenza di quei giganteschi anelli intorno a una trentina di galassie si è dovuta scomodare la vista acuta del telescopio spaziale Hubble, ma alla fine si è appurato che GALEX (Galaxy Evolution Explorer) aveva visto bene. Anelli così intensi potrebbero essere dovuti a una massiccia produzione stellare, ma di queste stelle non vi è la minima traccia in luce visibile. C'è comunque un problema ancora più serio: le galassie interessate dal fenomeno, come testimonia il loro colore rossastro, sono vecchie e non mostrano più di poter disporre del materiale che serve a produrre nuovi astri. Quale meccanismo può aver reso possibile a galassie ormai quiescenti di poter ricominciare a sfornare stelle?

Un'idea è quella dello scontro/fusione tra galassie, ma gli astronomi hanno qualche dubbio. Per giustificare quelle strutture, infatti, una piccola galassia dovrebbe colpire proprio nel centro una galassia più grande e non si tratta certo di un evento così comune. Una seconda idea è che il materiale necessario alla rinnovata produzione stellare provenga dallo spazio intergalattico. Un lento e graduale accumulo di gas che, soprattutto nelle galassie barrate, permetterebbe loro di sperimentare una rinnovata giovinezza.
A quanto pare, insomma, l'evoluzione delle galassie non è poi così lineare e scontata come si potrebbe ritenere.

GALEX

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

A spasso nella fisica moderna: l’elogio dell’infinitamente medio

immagine che rimanda a strutture fisiche

Un libro di divulgazione atipico, che si può aprire a caso e leggere come una conversazione brillante tra amici colti. "A spasso nella fisica moderna" racconta idee, modelli e scienziati della fisica statistica senza dogmi né reverenze accademiche, mostrando come la conoscenza proceda per tentativi, medie, errori e conflitti. Ne emerge una scienza profondamente umana, immersa nella storia e preziosa per orientarsi nell’incertezza del presente.

Siete stanchi dell’ennesimo must di divulgazione scientifica di cui tutti parlano e che tutti regalano ma che, se provate a leggerlo, scatena in tre pagine l’irrefrenabile effetto Corazzata Kotiomkin? A spasso nella fisica moderna. Le idee e gli scienziati (Castelvecchi editore, 2026) è il libro che fa per voi. Apritelo (rigorosamente a caso) e cominciate a leggere.