fbpx Un rinnovamento continuo | Page 2 | Scienza in rete

Un rinnovamento continuo

Read time: 1 min

In uno studio si suggerisce che il nucleo più interno della Terra è soggetto a un processo di continua fusione e solidificazione, un ciclo che lo porta a rinnovarsi completamente in 100 milioni di anni.
A proporre questo scenario sono Thierry Alboussière, Renaud Deguen e Mickaël Melzani (Laboratoire de Géophysique Interne et Tectonophysique - CNRS) in una ricerca pubblicata su Nature nei giorni scorsi. Secondo i tre geofisici il nucleo più interno del nostro pianeta, costituito da metallo cristallizzato, sarebbe coinvolto in due processi contrastanti. Verso ovest agirebbe un processo di solidificazione che porta a inglobare nel nucleo parte dello strato fluido che lo avvolge, mentre verso est sarebbero all'opera processi di fusione. L'evidente asimmetria risultante tra i due emisferi del nucleo potrebbe spiegare lo strano comportamento delle onde sismiche noto come East-West asymmetry. Il risultato di questo processo sarebbe il continuo rinnovamento della composizione del nucleo nel volgere di 100 milioni di anni.
Poiché il processo coinvolge lo strato fluido del nucleo ritenuto responsabile della generazione del campo magnetico del pianeta, non si può escludere che il nuovo scenario porti anche a un ripensamento del funzionamento della dinamo terrestre.

ScienceNow

Autori: 
Sezioni: 
Geofisica

prossimo articolo

Artemis II: il lato in ombra della corsa alla Luna

Immagine della navicella spaziale Orion con la luna illuminata a metà sullo sfondo

Paolo Attivissimo nel suo recente saggio dedicato al ritorno sulla Luna offre un quadro realistico della nuova corsa al nostro satellite. Una corsa che la NASA non può perdere, ma che ha difficoltà a vincere, anche perché con il tempo c'è stata una drastica riduzione dei finanziamenti: sono solo una frazione rispetto a quelli che aveva ricevuto il programma Apollo, mentre i nodi dei voli umani al di là dell’orbita circumterrestre sono identici a quelli che si erano dovuti affrontare allora. Crediti immagine: NASA

Il diluvio mediatico collegato alla missione Artemis II che, con tutti i suoi record, ha fatto dimenticare i problemi sulla rampa di lancio nonostante il costo esorbitante del lanciatore, forse ci inducono a concentrarsi sui dettagli piuttosto che sull’intero impianto del programma di ritorno alla Luna.