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La musica che ci distrae

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Chi l'avrebbe mai detto che la musica è fonte di distrazione? Ad affermarlo sono i ricercatori della University of Wales - Institute of Cardiff, in uno studio pubblicato dalla rivista Applied Cognitive Psychology.

In passato abbiamo sentito spesso parlare di ricerche che sostenevano il beneficio della musica nell'attività cerebrale. Queste però potrebbero essere smentite dal nuovo studio dei ricercatori gallesi. Essi infatti sostengono che l'ascolto di qualsiasi genere di musica causi una riduzione della concentrazione e quindi del rendimento lavorativo.

A questa conclusione si è giunti dopo diversi esperimenti in cui alcuni volontari sono stati sottoposti a test cognitivi in differenti ambienti. Un ambiente era totalmente silenzioso, uno con la musica preferita dalla persona sottoposta al test, uno con musica non gradita e infine uno con sottofondo non musicale come per esempio il traffico stradale. Secondo gli autori dello studio, l'ascolto della musica ha ridotto le performance cognitive rispetto a quelle ottenute in ambiente silenzioso. 

Autori: 
Psicologia

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Marina Toffetti è docente di Teorie musicali e di Analisi delle forme musicali e delle tecniche compositive all’Università di Padova, dove dirige da diversi anni un gruppo di ricerca che si dedica alla ricostruzione di partiture barocche: il gruppo ha fatto risorgere la musica di Giovanni Battista Riccio, compositore del primo Barocco veneziano.