fbpx Le buone vibrazioni del latte | Scienza in rete

Le buone vibrazioni del latte

Read time: 1 min

Sviluppato da scienziati della Louisiana State University (Stati Uniti) un metodo a ultrasuoni per la pastorizzazione del latte che ne preserva gusto e genuinità

Il metodo denominato “sonication” é stato presentato al meeting annuale dell'Institute of Food and Technologies (Istituto scientifico di promozione e diffusione della ricerca alimentare americana) e consiste nel bombardare il latte fresco con ultrasuoni fino a portarlo a una temperatura di 55 gradi gradi.

A differenza della pastorizzazione classica del latte che avviene a 75-85 gradi per 10-15 secondi, il nuovo processo, pur garantendo l'eliminazione della maggior parte dei microrganismi patogeni (in particolare del più termoresistente Escherichia coli), mantiene inalterati gli aromi e i composti chimici del latte fresco. Alcune proteine del latte incominciano infatti ad alterarsi a partire dalla temperatura di 63 gradi, liberando nuove componenti volatili ed eliminandone altre, e conferiscono al latte quel “sapore di cottura” che ritroviamo nelle confezioni del supermercato.

Altro vantaggio del metodo è il suo basso impatto ambientale, in quanto richiede soltanto la metà dell'energia necessaria alla pastorizzazione tradizionale per arrivare a superare addirittura gli standard previsti dalla FDA.

Il processo, la cui commercializzazione potrebbe richiedere alcuni anni, è sicuramente di forte richiamo per l'industria alimentare, i cui prezzi all'ingrosso faticano a stare al passo con l'inflazione.

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
TECNOLOGIA DEGLI ALIMENTI

prossimo articolo

La lezione delle epidemie e la memoria dei sistemi sanitari

Mappa geografica del mondo con bolli rossi di dimensioni diverse che indicano la presenza di patologie

Perché nella prevenzione delle epidemie, con i loro pattern ripetitivi, non si riescono a mettere a frutto le lezioni del passato? Le istituzioni sanitarie le conoscono, ma oggi non hanno meccanismi strutturati per mantenerle operative nel tempo. Per uscire da questa amnesia ciclica serve un'infrastruttura permanente di apprendimento istituzionale, sul modello di quella dell'aviazione civile o della sicurezza nucleare. Una proposta concreta, sotto egida OMS, con autonomia metodologica garantita.
Crediti immagine: foto di Martin Sanchez su Unsplash

Il focolaio di virus Andes (Andes virus, ANDV) a bordo della nave da crociera MV Hondius, con almeno tre decessi e una decina di casi confermati, ripropone una sequenza nota nel campo delle epidemie: ritardo nel riconoscimento, dispersione dei contatti, costruzione affannosa della risposta.