fbpx Il futuro climatico scritto nel mare | Page 18 | Scienza in rete

Il futuro climatico scritto nel mare

Read time: 1 min

L'evoluzione di microscopiche alghe dei fondali oceanici rivela passato e futuro della storia climatica. Lo studio dell'Università Statale di Milano pubblicato su Science.

L'eccesso di anidride carbonica, oltre a causare instabilità climatica e l'innalzamento del livello dei mari, provoca un'acidificazione degli oceani che hanno già assorbito il 48% della CO2 prodotta dal 1800.

Lo studio condotto da Elisabetta Erba e colleghi ha voluto indagare proprio come un simile episodio del passato oceanico abbia influito 120 milioni di anni fa sull'evoluzione della vita negli oceani, prendendo come punto di riferimento i resti calcarei di Coccolitoforidi (alghe unicellulari planctoniche) depositatisi sul fondale oceanico. I ricercatori hanno constatato come a un'iniziale diminuzione, con successiva mutazione di alcune specie, non è seguita l'estinzione di questi organismi, a dimostrazione di una strategia adattiva che ha loro consentito di sopravvivere nelle poche nicchie ecologiche rimaste.

I ricercatori concludono che la vita nell'oceano è in grado di adattarsi ai fenomeni di acidificazione, riscaldamento globale ed eutrofizzazione, anche se gli organismi geologici considerati si sono adattati nel corso di decine di migliaia di anni, mentre gli attuali cambiamenti potrebbero essere troppo repentini per consentire loro di sviluppare una strategie vincente.

Erba e et al. Calcareous Nannoplankton Response to Surface-Water Acidification Around Oceanic Anoxic Event. Science 23 July 2010

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Geologia

prossimo articolo

Un cuore bruciato: la sanità è un sistema complesso

ospedale

Si fa quasi fatica a parlarne ancora, perché troppo è stato il clamore mediatico, a tratti scomposto. Così non si è ottenuta la sola cosa davvero importante: individuare quello che non ha funzionato e correggerlo. Si è rotto, invece, il rapporto di fiducia tra i sanitari e le persone, mettendo in crisi una struttura di riferimento per la Campania. Non è così che si rende giustizia a Domenico.

La morte di un paziente è sempre una sconfitta. Quando avviene per un errore, segna profondamente la coscienza del medico, dell’équipe e dell’intero sistema sanitario. Quando il paziente è un bambino, la sconfitta diventa ancora più dolorosa.

La medicina ha il dovere di analizzare ciò che accade, riconoscere eventuali errori e fare in modo che non si ripetano, e lo fa ogni volta che si verifica un qualsiasi evento avverso. La giustizia ha il compito di accertare i fatti, individuare le responsabilità e punire se necessario.