fbpx Ago addio: arriva il cerotto | Page 6 | Scienza in rete

Ago addio: arriva il cerotto

Read time: 1 min

Agofobia addio. Quante volte guardando una siringa ci siamo spaventati al solo pensiero di vedere l'ago toccare la nostra pelle? Da oggi questa paura potrebbe rimanere un lontano ricordo. La salvezza arriva da un cerotto con la singolare caratteristica di avere sulla sua superficie dei microaghi, di dimensioni ridottissime, contenenti il principio attivo, i quali si dissolvono nella cute liberando il farmaco da somministrare.

Lo studio che ha portato alla realizzazione di questo nuovo strumento è stato pubblicato dalla rivista Nature Medicine. Il merito di aver inventato il cerotto è di Mark Prausnitz e della sua equipe del Georgia Institute of Technology di Atlanta (Stati Uniti).

La sperimentazione del cerotto è avvenuta somministrando il vaccino influenzale a dei topi da laboratorio. Un gruppo di roditori ha ricevuto il vaccino in modo tradizionale, attraverso la classica iniezione, mentre il secondo gruppo attraverso il cerotto. Successivamente i topi sono stati infettati con il virus influenzale. Anche i topi trattati con cerotto hanno mostrato chiari segni di immunizzazione, sintomo che il cerotto ha funzionato al pari dell'iniezione.

Il cerotto potrà essere usato in maniera "fai da te", realizzando così campagne di vaccinazione sempre più estese.

Nature Medicine (2010) doi:10.1038/nm.2182

Autori: 
Sezioni: 
Medicina

prossimo articolo

Lo spillover non è una lotteria

disegno di lotteria da cui si estraggono virus

Il rischio zoonotico non è un evento casuale: è il risultato di interazioni sempre più intense tra attività umane ed ecosistemi. E se David Quammen, nel suo saggio "Spillover", proponeva l'immagine di una lotteria, anche gli studi più recenti sul commercio globale di fauna selvatica mostrano un quadro chiaro, nel quale le probabilità di spillover seguono traiettorie strutturate. Dobbiamo allora ripensare alla preparedness per intervenire non solo sulla risposta, ma anche sui sistemi che generano il rischio.

Ogni spillover è come una lotteria, dove il patogeno compra un biglietto nella speranza di avere un premio: una vita nuova in spazi più larghi.