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Nemo in confusione

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Mettendo fuori uso il sistema olfattivo di numerose specie di pesci delle barriere coralline, il crescente livello di acidificazione delle acque oceaniche costituisce una grave minaccia alla loro stessa sopravvivenza.

A sottolineare la portata di questo rischio è uno studio di Philip Munday (CoECRS) e collaboratori appena pubblicato su PNAS. I ricercatori hanno studiato come l'incremento di anidride carbonica disciolta nelle acque dell'oceano generi nelle specie analizzate - tra le quali anche il pesce pagliaccio, noto protagonista di un famoso film d'animazione - comportamenti imprevisti e particolarmente rischiosi.

Un livello di 700 parti per milione (ppm) di CO2 è già sufficiente a mettere in confusione il sistema olfattivo dei pesci che abitano la barriera corallina. A 850 ppm viene completamente pregiudicata la capacità di accorgersi della presenza dei predatori, con inevitabili drammatiche conseguenze per la sopravvivenza degli individui. La mortalità delle larve esposte a elevati livelli di CO2 è da 5 a 9 volte maggiore di quella registrata in situazioni normali e il suo incremento è strettamente legato all'innalzamento dei livelli di concentrazione dell'anidride carbonica.

ScienceNow - CoECRS

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i resti di ominini ritrovati in Marocco

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.

Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.