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Glaxo: la ricerca è salva

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Sono finalmente salvi i 462 ricercatori della GlaxoSmithKline, minacciati di perdere il posto di lavoro a causa dei tagli annunciati dall'azienda per far fronte a problemi finanziari. Il centro ricerche di Verona non verrà dunque smantellato ma continuerà regolarmente la sua attività.

Il 4 febbraio scorso la Glaxo aveva annunciato la decisione di chiudere il Centro di Verona (insieme con altri 4 tra Gran Bretagna e Nord America). Dopo mesi di trattative aziende e sindacati hanno finalmente firmato l’accordo definitivo. La svolta positiva della vicenda è avvenuta grazie all'azienda americana Aptuit, acquirente dell'intero centro ricerche.

I 462 ricercatori del centro veronese, centro di riferimento mondiale per la ricerca di base sulle neuroscienze e le malattie psichiatriche, continueranno dunque a dare il loro prezioso contributo. In base all'accordo, i cui termini finanziari non sono stati resi noti, Aptuit tramite il centro di Verona fornirà a Glaxo servizi di ricerca e sviluppo a partire dal primo luglio.

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i resti di ominini ritrovati in Marocco

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.

Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.