fbpx Glaxo: la ricerca è salva | Page 16 | Scienza in rete

Glaxo: la ricerca è salva

Read time: 1 min

Sono finalmente salvi i 462 ricercatori della GlaxoSmithKline, minacciati di perdere il posto di lavoro a causa dei tagli annunciati dall'azienda per far fronte a problemi finanziari. Il centro ricerche di Verona non verrà dunque smantellato ma continuerà regolarmente la sua attività.

Il 4 febbraio scorso la Glaxo aveva annunciato la decisione di chiudere il Centro di Verona (insieme con altri 4 tra Gran Bretagna e Nord America). Dopo mesi di trattative aziende e sindacati hanno finalmente firmato l’accordo definitivo. La svolta positiva della vicenda è avvenuta grazie all'azienda americana Aptuit, acquirente dell'intero centro ricerche.

I 462 ricercatori del centro veronese, centro di riferimento mondiale per la ricerca di base sulle neuroscienze e le malattie psichiatriche, continueranno dunque a dare il loro prezioso contributo. In base all'accordo, i cui termini finanziari non sono stati resi noti, Aptuit tramite il centro di Verona fornirà a Glaxo servizi di ricerca e sviluppo a partire dal primo luglio.

Autori: 
Sezioni: 
Ricerca

prossimo articolo

Nipah, in Europa il virus non spaventa. Ma il contesto sì

virus Nipah al microscopio

Durante la pandemia di Covid-19 il film Contagion sembrò anticipare la realtà: zoonosi, risposta sanitaria globale, disinformazione. Oggi un focolaio di Nipah virus in India riporta l’attenzione su questi scenari. Il rischio per l’Europa resta basso, ma il contesto è cambiato: la cooperazione internazionale è più fragile, dopo il ritiro degli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità. La domanda non è se scattare l’allarme, ma come rafforzare una risposta globale efficace.

In copertina: fotografia al microscopio ottico del Nipah virus. Crediti NIAID/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 2.0

Durante la pandemia da Covid-19, il film Contagion del 2011 ebbe un picco di popolarità, perché in effetti la risposta della comunità internazionale (tra cui i CDC statunitensi erano in prima fila) alla minaccia di una pandemia aveva parecchie somiglianze con quello che stava succedendo nel mondo al di fuori dello schermo. Nel film, il virus che causava appunto il contagio era sconosciuto, proveniva dal mondo animale, più precisamente dai pipistrelli che, disturbati dalle attività umane nel loro habitat naturale, andavano a infettare dei maiali.