fbpx Attenti agli spot su Google | Page 8 | Scienza in rete

Attenti agli spot su Google

Read time: 1 min

Roberta Villa

E' ormai una delle più comuni fonti di informazione per il pubblico, ma proprio per questo Google dovrebbe prestare più attenzione alle inserzioni pubblicitarie e ai link sponsorizzati: troppo spesso questi contengono affermazioni senza alcun riscontro scientifico. E' l'appello lanciato sulle pagine del British Medical Journal da Marco Masoni e i suoi colleghi dell'Università di Firenze. Gli studiosi toscani hanno provato a digitare la parola "aloe" nel motore di ricerca e si sono ritrovati a navigare in siti che raccomandano l'aloe arborescens per la prevenzione e la cura del cancro e la mettono in vendita on line. Il sistema prevede già dei filtri per evitare che contenuti e pubblicità si associno in maniera inappropriata. "Ma evidentemente nel campo della salute occorre mettere a punto algoritmi nuovi, per evitare che utenti ignari possano essere danneggiati da informazioni false o distorte" sostiene Masoni.

Fonte: BMJ 2009;338:b1083

 

Rete

prossimo articolo

Sanità: l’idea di riforma che fa tutti scontenti

immagine Gazzetta

Appena pubblicata, la versione aggiornata del disegno di legge delega sulla riorganizzazione del Servizio sanitario nazionale incassa la bocciatura delle Regioni, che arrivano a chiedere di interrompere l’iter. Farà la stessa fine del referendum sulla giustizia?

All’inizio di quest’anno ha cominciato a circolare un progetto di riforma della sanità proposto dal ministro Schillaci e fatto proprio dal Governo.