fbpx HIV e alcol: binomio pericoloso | Scienza in rete

HIV e alcol: binomio pericoloso

Primary tabs

Read time: 1 min

Il virus dell’HIV tende a progredire in maniera più veloce in chi beve troppo.

Lo studio, durato più di sette anni e pubblicato dalla rivista AIDS Research and Human Retroviruses, ha analizzato quasi 600 persone infette da HIV che abusavano di alcol e non erano in cura con la classica terapia anti-retrovirale.

La progressione della malattia è stata valutata analizzando nel tempo la quantità di linfociti T CD4+ circolanti nel sangue, che tipicamente sono ridotti nelle persone col virus dell’AIDS. Nei pazienti con dipendenza alcolica si è osservata una maggiore riduzione nel livello di linfociti rispetto ai malati non dipendenti e quindi una più veloce progressione della malattia.

J Acquir Immune Defic Syndr. 2010; 46(2): 194–199.

Autori: 
Sezioni: 
MEDICINA

prossimo articolo

Il caldo sul lavoro è un’emergenza sanitaria in crescita

operaio al lavoro accaldato

Il cambiamento climatico è anche una questione di salute e sicurezza sul lavoro: in Italia, nelle giornate di caldo estremo il rischio di morire per un infortunio aumenta del 61%, con agricoltura e costruzioni tra i settori più esposti. Le ordinanze regionali e gli strumenti previsionali hanno rafforzato la prevenzione, ma restano disuguaglianze, scarsa consapevolezza dei rischi e tutele insufficienti. E senza adeguate misure di adattamento, nei prossimi decenni gli infortuni legati al caldo sono destinati ad aumentare.

È ampiamente condiviso come il cambiamento climatico si configuri come una reale emergenza sanitaria e una sfida epocale. Una riflessione su come tale emergenza sanitaria riguardi anche la salute e la sicurezza dei lavoratori è essenziale. Storicamente, la ricerca in ambito occupazionale ha consentito di identificare e caratterizzare rischi per la salute dei lavoratori dovuti a sostanze presenti anche negli ambienti di vita (solitamente a più bassi livelli di esposizione).