Lo studio di un piccolo lago ad alta concentrazione salina in Antartide ha indicato la presenza di un processo chimico finora sconosciuto che porta alla formazione di ossido di azoto, un importante gas serra la cui produzione è stata direttamente associata solo a processi biologici.
Un team di ricercatori coordinati da Vladimir Samarkin (University of Georgia) ha studiato il Don Juan Pond, uno specchio d'acqua nella Dry Valley in Antartide la cui concentrazione salina è 18 volte più elevata di quella degli oceani, una caratteristica che permette al laghetto di non congelare neppure quando la temperatura scende 40 gradi sotto lo zero.
Le analisi – i risultati sono stati pubblicati su Nature Geoscience – hanno rilevato la presenza di elevate concentrazioni di ossido d'azoto, un gas che solitamente viene prodotto a seguito di attività microbica. Nel caso del Don Juan Pond, però, all'origine vi sarebbero unicamente reazioni chimiche.
La scoperta, come sottolineano gli stessi ricercatori, potrebbe interessare molto gli astrobiologi. La stretta somiglianza tra il gelido panorama Antartico e le desolate distese di Marte, infatti, potrebbe offrire un ottimo scenario per verificare le tecniche più adatte all'identificazione dell'attività microbica sul Pianeta rosso.
Gas serra dal laghetto antartico
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Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0
Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.