Lo scorso 26 aprile il Consiglio dell’ESO ha deciso che l’European Extremely Large Telescope (E-ELT), il telescopio di nuova generazione che dovrebbe entrare in servizio nel 2018, verrà realizzato a Cerro Armazones, nel deserto cileno di Atacama.
Benché la scelta del sito si sia basata soprattutto su criteri strettamente astronomici, sono comunque entrate in gioco anche valutazioni di tipo logistico. Cerro Armazones ha dalla sua un’incredibile qualità dell’atmosfera sia per quanto riguarda il ridottissimo ammontare di vapore acqueo, sia per la sua estrema stabilità (gli astronomi parlano di seeing) e può inoltre contare su un invidiabile numero di notti serene, mediamente oltre 320 all’anno. Il sito, però, si trova anche a soli 20 chilometri di distanza dal Cerro Paranal – sede del Very Large Telescope – e in prossimità di altre strutture astronomiche di primo piano, una vicinanza che promette notevoli sinergie scientifiche.
Anche il governo cileno ci ha messo più di una buona parola. Ha infatti deliberato di donare all’ESO un tratto consistente di terreno attiguo alle proprietà di Paranal e Armazones per assicurare la massima protezione dei siti contro ogni influenza negativa, dall’inquinamento luminoso all’attività di estrazione mineraria.
Il rivoluzionario telescopio avrà un diametro di 42 metri e la superficie destinata a raccogliere la luce sarà di circa 1300 metri quadrati. Per realizzarla verranno accostati in un accuratissimo puzzle un migliaio di tasselli esagonali grandi quasi un metro e mezzo e spessi solo 5 centimetri.
La casa di E-ELT sarà in Cile
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Morti improvvise e vaccino anti Covid: il vaccino protegge molto di più

Uno studio canadese molto solido, costruito sui registri sanitari dell’Ontario, ha preso in considerazione oltre 6 milioni di persone, usando dati già ripuliti dai fattori di confondimento. I risultati confutano l’ipotesi che la vaccinazione contro Sars-CoV-2 comporti un rischio aggiuntivo di morte improvvisa per persone apparentemente sane di età tra 12 e 50 anni. È abbastanza per mettere la parola fine alle polemiche sull’aumento di morti improvvise da vaccino: la malattia è più pericolosa.
Sono passati sei anni dall’inizio della pandemia da Sars-CoV-2 e negli ultimi cinque più di 100 milioni di dosi di vaccini sono state somministrate, in una campagna di immunizzazione mondiale che non ha precedenti per dimensioni e tempistica.
La pandemia si è esaurita, la gravità dei quadri clinici dovuta alle infezioni si è fortemente attenuata (soprattutto grazie all’immunità indotta dalle vaccinazioni) e nuovi tasselli di conoscenze scientifiche si aggiungono a quanto già acquisito in corsa.