Un gruppo di ricerca ha scoperto complesse comunità di microorganismi in un lago di asfalto sull’isola caraibica di Trinidad. Il fatto che le condizioni ambientali in cui prosperano questi batteri e archei siano davvero molto simili a quelle di Titano, la grande luna di Saturno, potrebbe interessare molto gli astrobiologi.
Dirk Schulze-Makuch (Washington State University) e i suoi collaboratori volevano scoprire se in quella distesa bituminosa chiamata Pitch Lake potesse esistere qualche forma di vita. Superate mille difficoltà per riuscire a separare il materiale genetico dalla massa appiccicosa, i ricercatori hanno analizzato i campioni provenienti da varie parti del lago e hanno individuato ben 20 tipologie di batteri e 9 di archei, alcuni dei quali mai visti finora.
Quello che più ha colpito i ricercatori, però, non è stata la presenza di vita in una situazione così critica, bensì il fatto che i batteri e gli archei presenti in una zona del lago fossero differenti da quelli riscontrati in altre zone. Secondo Schulze-Makuch e colleghi, inoltre, i microorganismi del Pitch Lake formerebbero una sorta di rete collaborativa in cui una comunità di microbi si ciba di ciò che scarta l’altra comunità.
Molto cauti, comunque, gli astronomi che studiano da vicino Titano. “Questi microorganismi si cibano di asfalto – sottolinea Chris McKay (NASA) – ma vivono comunque in un ambiente con disponibilità d’acqua”. Ben diversa la situazione sulla luna di Saturno: non c’è nessuna traccia d’acqua, infatti, nei suoi laghi di idrocarburi.
Microbi in un lago di bitume
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Ominini arcaici, alla ricerca dell'antenato comune

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.
Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0
Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.