Probabilmente risolto il mistero dell'origine della luce zodiacale, la luminosità dalla strana forma triangolare che a volte si osserva dopo il tramonto. In uno studio pubblicato su The Astrophysical Journal un team di astronomi individua il maggiore responsabile del fenomeno: sono le comete della famiglia di Giove.
Che le polveri interplanetarie e la loro diffusione della luce solare potessero spiegare la luce zodiacale lo si sentiva dire fin dalla scoperta del fenomeno, avvenuta a metà del XVII secolo. Ma non è mai stato per nulla chiaro se quelle polveri avessero un'origine asteroidale o cometaria. Finalmente, però, David Nesvorny (Soutwest Research Institute) e il suo team sono riusciti a fare chiarezza.
Hanno infatti realizzato il primo modello interamente dinamico che ricostruisce le caratteristiche della nube di polveri responsabile del fenomeno. Secondo i ricercatori l'origine della polvere non può essere imputata alla popolazione asteroidale, ma soprattutto a quella cometaria. In particolare, oltre l'85 per cento della polvere proverrebbe dalle comete che appartengono alla cosiddetta famiglia di Giove. Non solo il modello si adegua perfettamente alle osservazioni dell'emissione termica raccolta dal satellite IRAS (Infrared Astronomical Satellite), ma è consistente anche con l'osservazione delle meteore e con le proprietà dei micrometeoriti.
L'origine della luce zodiacale
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Decine di ragazzi e ragazze che «hanno vissuto un’infanzia e un’adolescenza serene, senza sentimenti di incongruenza di genere», bambine «tutte fiocchi e lustrini», che «amavano le gonnelline, i vestitini, i capelli lunghi, giocavano con le bambole», bambini «intelligentissimi, creativi, vivaci, mai preso un trucco o una bambola in mano», improvvisamente hanno comunicato ai genitori di non riconoscersi nel genere assegnato alla nascita, dopo avere seguito online «giovani influencer trans con migliaia di follower», oppure dopo avere legato con «un gruppo di ragazze che si definivano tutte no