fbpx Positroni e materia oscura | Page 18 | Scienza in rete

Positroni e materia oscura

Read time: 1 min

Recenti studi sull'apparente eccesso di positroni ad alta energia nei raggi cosmici avevano suscitato un vivo interesse tra gli astrofisici. Era stato infatti suggerito che tali particelle potessero essere il risultato di processi di annichilazione della materia oscura. Una ricerca pubblicata su Physical Review Letters, però, sembra fare piazza pulita di tale interpretazione.
E' ancora vivo lo scalpore che l'eccesso di positroni rilevato nel corso dell'esperimento PAMELA (Payload for Antimatter/Matter Exploration and Light-nuclei Astrophysics) aveva suscitato tra gli addetti ai lavori. La possibilità di essere finalmente riusciti a individuare la materia oscura, l'elusiva componente che costituisce circa un quarto dell'intero universo e gioca un ruolo chiave nella sua architettura, rendeva quella scoperta davvero epocale. A buttare molta acqua sul fuoco, però, ci hanno pensato Jonathan Feng, Manoj Kaplinghat e Hai-Bo Yu (Dipartimento di Fisica e Astronomia – UC Irvine).
Dopo una attenta analisi, i tre ricercatori giungono alla conclusione che una rilevazione così elevata come quella che sembra provenire dai dati di PAMELA ben difficilmente possa essere del tutto imputabile alla materia oscura. Gli attuali modelli che descrivono l'annichilazione delle particelle di materia oscura, infatti, non sono in grado di rendere ragione dell'eccesso osservato. Sembra proprio, dunque, che per il momento la materia oscura se ne resti ancora ben nascosta.

University of California - Physical Review Letters - PAMELA

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Astrofisica

prossimo articolo

Quanto fa bene un abbraccio

disegno di animali umani e non umani che si abbracciano

Ricevere un abbraccio non solo promuove la guarigione da infezioni associate allo stress e migliora l’umore soggettivo, ma, generando calore, può anche contribuire a prevenire l’insorgere di disturbi dovuti all’alterata percezione corporea, rafforzando la rappresentazione del proprio sé. 

In copertina: illustrazione di Chiara Simeone (@xenophilius)
 

Non è solo una sensazione: l’abbraccio è un comportamento sociale diffuso e i suoi effetti positivi hanno basi fisiologiche concrete. Ma cosa comporta nell’immediato? Sembra scontato, ma abbracciarsi genera una variazione di temperatura, e in particolare, il calore.