fbpx La doppia vita del gene | Page 4 | Scienza in rete

La doppia vita del gene

Read time: 1 min

Roberta Villa

Il gene per l'Alzheimer scoperto a Milano fa notizia soprattutto per il suo comportamento anomalo: devastante in omozigosi, sembra invece avere un inatteso effetto protettivo negli eterozigoti. I ricercatori dell'Istituto Carlo Besta e dell'Istituto Mario Negri hanno voluto andare a fondo a un caso con insorgenza giovanile, ma nessun altro malato in famiglia. La comparsa prima dei quarant'anni infatti non è insolita nelle forme familiari, in cui la malattia si trasmette di generazione in generazione attraverso un gene dominante, ma in questo caso i sei parenti eterozigoti sembravano indenni. Osservandola in vitro, gli studiosi hanno poi confermato che la proteina anomala, quando è in presenza di quella prodotta dal gene normale, ne blocca l'evoluzione patologica. La scoperta va quindi molto al di là della segnalazione di una nuova rara forma familiare; apre piuttosto uno spiraglio per lo sviluppo di una cura delle varianti sporadiche, non familiari, di Alzheimer, che sono il 97 per cento dei casi.

Fonte: Science 2009; 323: 1473

Alzheimer

prossimo articolo

Sesso biologico, atlete e gene SRY: cosa dice la scienza e cosa dice il CIO

Gara di corsa tra atlete

Il CIO introduce una nuova policy, legando l’eleggibilità nella categoria femminile al sesso biologico, che sarà definito utilizzando la presenza del gene SRY come unico criterio. Una scelta che semplifica un fenomeno biologico complesso e si basa su evidenze scientifiche ancora parziali, soprattutto per atlete con DSD e transgender. Quanto pesa la scienza nel processo decisionale del CIO? Foto di Jonathan Chng su Unsplash.

Da poche settimane si sono spente le fiamme olimpiche a Milano e Cortina, ma il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) è già pronto, a quanto pare, per lanciarsi in nuove sfide.