fbpx Confermato il boom | Page 14 | Scienza in rete

Confermato il boom

Read time: 1 min

Luca Carra

La prevista flessione nella fertilità non basterà ad arrestare l'incremento demografico che toccherà i 9 miliardi di persone entro il 2050. Lo afferma nel suo rapporto pubblicato l'11 marzo la Divisione demografica delle Nazioni Unite. Niente sboom, insomma, essenzialmente per tre motivi, come sottolinea la direttrice dell'UN Population Division Hania Zlotnik: aumento della speranza di vita, successo della prevenzione e della terapia anti AIDS nei paesi poveri e declino della fertilità inferiore al previsto. Aumentano soprattutto giovani e anziani, basso l'incremento nei paesi ricchi (in Italia nel 2050 la popolazione sarà circa come quella attuale, 57 milioni), mentre nei paesi poveri la popolazione passerà dagli attuali 5,6 miliardi ai 7,9 nel 2050. Le previsioni ipotizzano comunque una diminuzione della fertilità. Se questo processo dovesse arrestarsi, la popolazione mondiale potrebbe superrare i 10 miliardi a metà secolo. E' un fatto che buona parte delle donne che vivono nei paesi in via di sviluppo hanno più figli di quanti ne desiderano. Per questo le Nazioni Unite invocano l'intensificazione delle politiche di pianificazione familiare e di procreazione responsabile tramite la diffusione del metodi contraccettivi.

Fonte: World Population Prospects: The 2008 Revision

Autori: 
Sezioni: 
AllegatoDimensione
PDF icon pressrelease.pdf38.98 KB
Demografia

prossimo articolo

A OrvietoScienza2026 si parlerà anche di minerali per la transizione

batteria al litio

Dal 19 al 21 febbraio prossimi si terrà l'OrvietoScienza2026, festival che ormai da anni anima la cittadina umbra grazie all’impegno dell’Istituto di Istruzione Superiore Majorana-Maitani. Il tema di quest’anno è la transizione ecologica e le conferenze proposte toccano i temi che ormai tutti abbiamo imparato ad associare alla riduzione delle emissioni di gas serra. Energie rinnovabili, auto elettrica, batterie e accumulo, reti elettriche, ma anche giustizia climatica e altro.

Immagine di cebbi via Pixabay

Sui minerali necessari alla transizione si parla ormai da anni, anche perché sono sostanze che ci servono già per le tecnologie oggi in uso (come i cellulari). Nonostante sia previsto un aumento di estrazioni vista la domanda crescente, allo stesso tempo è richiesta una fortissima diminuzione dell’estrazione di combustibili fossili: il netto produrrebbe una minore presenza di punti estrattivi nel mondo rispetto a ora.