fbpx Einstein promosso ancora | Scienza in rete

Einstein promosso ancora

Read time: 2 mins

Ennesimo esame per la Relatività generale ed ennesima promozione a pieni voti. Questa volta a decretare che la teoria di Einstein è corretta ci hanno pensato oltre 70 mila galassie.
Lo studio è opera di un team di astrofisici delle Università di Princeton, Berkeley e Zurigo. I ricercatori hanno messo alla prova le conseguenze cosmologiche della Relatività e di altre teorie "concorrenti" proposte in questi ultimi anni soprattutto per togliere di mezzo l'ingombrante presenza della materia oscura. Nello studio sono stati analizzati i dati di decine di migliaia di galassie individuate dalla Sloan Digital Sky Survey che si trovano entro una distanza di 3 miliardi e mezzo di anni luce dalla Terra. In particolare i ricercatori hanno valutato la quantità chiamata EG, un parametro che descrive come le galassie si sono aggregate e come questa aggregazione, a causa dell'azione gravitazionale della materia, distorce le loro immagini.
Valutazione molto delicata, ma che permette di decidere se una descrizione teorica dell'universo trovi o meno conferma nella realtà. Differenti teorie della gravità, infatti, prevedono valori di EG diversi da quello suggerito dalla Relatività generale.
Nello studio, pubblicato qualche giorno fa su Nature, gli autori confermano che il loro risultato si adatta perfettamente al valore previsto dalla teoria di Einstein. I dati osservativi, insomma, dicono che, almeno entro tre miliardi e mezzo dalla Terra, la Relatività generale è corretta e affidabile.

Nature - Berkeley University - Princeton University

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Relatività

prossimo articolo

Doping: cosa c'è dietro una positività e cosa insegna il caso legato ad Alex Schwazer?

campo di atletica

La positività all’eritropoietina contestata a Schwazer ha riportato al centro del dibattito pubblico il funzionamento dei controlli antidoping. Come si costruisce una prova scientifica nello sport? E quale ruolo hanno campioni biologici, controanalisi, catena di custodia e procedure di verifica?

A chi legge quotidianamente la cronaca sportiva capita spesso di imbattersi in notizie tutt'altro che inattese. Non è certo una sorpresa che nei giorni scorsi l'Argentina abbia superato l'Austria grazie a due gol di Lionel Messi. Una sensazione analoga l'ho provata quando ho letto dell'ennesimo caso di positività a sostanze dopanti in una competizione internazionale di atletica. Sarà il solito maratoneta keniano, ho pensato, considerando che con oltre 140 atleti sospesi negli ultimi anni il Kenya è uno dei Paesi più frequentemente coinvolti in vicende antidoping.