fbpx Einstein promosso ancora | Scienza in rete

Einstein promosso ancora

Primary tabs

Read time: 2 mins

Ennesimo esame per la Relatività generale ed ennesima promozione a pieni voti. Questa volta a decretare che la teoria di Einstein è corretta ci hanno pensato oltre 70 mila galassie.
Lo studio è opera di un team di astrofisici delle Università di Princeton, Berkeley e Zurigo. I ricercatori hanno messo alla prova le conseguenze cosmologiche della Relatività e di altre teorie "concorrenti" proposte in questi ultimi anni soprattutto per togliere di mezzo l'ingombrante presenza della materia oscura. Nello studio sono stati analizzati i dati di decine di migliaia di galassie individuate dalla Sloan Digital Sky Survey che si trovano entro una distanza di 3 miliardi e mezzo di anni luce dalla Terra. In particolare i ricercatori hanno valutato la quantità chiamata EG, un parametro che descrive come le galassie si sono aggregate e come questa aggregazione, a causa dell'azione gravitazionale della materia, distorce le loro immagini.
Valutazione molto delicata, ma che permette di decidere se una descrizione teorica dell'universo trovi o meno conferma nella realtà. Differenti teorie della gravità, infatti, prevedono valori di EG diversi da quello suggerito dalla Relatività generale.
Nello studio, pubblicato qualche giorno fa su Nature, gli autori confermano che il loro risultato si adatta perfettamente al valore previsto dalla teoria di Einstein. I dati osservativi, insomma, dicono che, almeno entro tre miliardi e mezzo dalla Terra, la Relatività generale è corretta e affidabile.

Nature
Berkeley University
Princeton University

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Relatività

prossimo articolo

La dignità della grazia

screenshot dal film La grazia

Nel suo ultimo film, il regista Paolo Sorrentino mette in scena i tormenti morali di un Presidente che deve decidere se concedere la grazia a due persone colpevoli di omicidio, seppure in circostanze attenuanti. Bisogna essere coraggiosi, oggi, per concedere la grazia, ma anche esigenti con se stessi e con gli altri. Eppure è un atto di gentilezza, una gioia per chi la riceve e per chi la concede.

Nell'immagine di copertina: uno screenshot dal film La grazia (2025), di Paolo Sorrentino

Il referendum sulla giustizia 2026 pone, a prescindere dal merito dei quesiti posti e dai pro e contra, che i diritti delle persone, della maggioranza, dei cittadini “comuni” siano, ancora una volta, ampiamente limitati perché il linguaggio della pubblica amministrazione e della giurisprudenza è troppo spesso incomprensibile. Non è solo l’uso del burocratese, ma anche del vocabolario antiquato e spesso farraginoso delle disposizioni di legge, forse alla base anche delle diverse interpretazioni delle leggi da parte degli stessi giuristi e, ovviamente, dei politici.