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Addio a Gino Nicolais, ci mancherà

Luigi Nicolais

Luigi (Gino) Nicolais, nato nel 1942, è stato assessore, ministro, professore universitario, presidente CNR, ma soprattutto uno scienziato di fama nel campo della ingegneria chimica e dello studio dei materiali. Sempre attento ai temi dell'innovazione e della politica della ricerca, ha contribuito a fondare, nel 2003, il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica. È scomparso il 12 gennaio 2026. Il Gruppo 2003 lo ricorda come un caro amico e ispirato presidente. 

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Ho avuto l'onore di conoscere Gino Nicolais nei ranghi del Gruppo 2003 per la ricerca, associazione che in quell'anno "Gino", come si faceva chiamare, ha fondato insieme ad altri noti scienziati italiani con l’obiettivo di aumentare la reputazione della cultura scientifica e promuoverne il ruolo strategico nel nostro Paese. 

Nel corso della sua lunga carriera scientifica e pubblica, Gino Nicolais ha rappresentato una delle figure più autorevoli della ricerca italiana. Professore ordinario di Tecnologia dei polimeri all’Università degli Studi di Napoli Federico II, è stato incluso nella lista degli scienziati italiani che rientrano nell’1% dei più citati al mondo, a testimonianza della rilevanza internazionale del suo contributo scientifico.

Alla carriera accademica ha affiancato importanti responsabilità pubbliche: è stato presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione nel Governo Prodi II e assessore alla Ricerca e all’innovazione della Regione Campania. Rilevante anche il suo impegno come presidente del Comitato scientifico della Città della scienza, che lo ricorda a sua volta per il profondo legame con questa importante istituzione culturale di Napoli. Ha inoltre svolto un’intensa attività imprenditoriale nel campo delle tecnologie avanzate e dell’innovazione. Fino agli ultimi giorni continuava a lavorare a nuovi progetti, tanto che avrebbe dovuto partecipare il prossimo 3 febbraio a una giornata dedicata alle tecnologie quantistiche e ai programmi nazionali in questo settore.

Uomo di scienza e delle istituzioni, ma anche persona garbata e disponibile, Gino Nicolais viene ricordato così da molti che lo hanno conosciuto e che ora lo compiangono. «Non posso dimenticare l’incoraggiamento che Luigi mi diede nel 2024, quando mi sollecitò con convinzione a candidarmi alla presidenza del Gruppo, spronandomi a mettere la mia esperienza al servizio della comunità scientifica. Con la sua scomparsa perdiamo una figura di riferimento per la ricerca e per la politica della ricerca nel nostro Paese; io perdo prima di tutto un amico generoso, che si è sempre messo a disposizione del Gruppo e della nostra comunità con passione, autorevolezza e un impegno costante per il bene comune» dice il presidente del Gruppo 2003, Rocco De Nicola.

«Era un vero innovatore col pensiero sempre rivolto al futuro. Alla sua straordinaria capacità intuitiva affiancava tratti umani non comuni: apertura, sensibilità, capacità di mediazione, di grande determinazione ma anche di immensa pazienza. Possedeva il dono di saper ascoltare, di cogliere il meglio dalle persone con cui lavorava, e di imparare con umiltà dagli altri» raccontano le scienziate Maria Pia Abbracchio e Maria Cristina Messa. «Rappresentava uno dei rari casi in cui l’indole di scienziato si fonde perfettamente con la capacità politica: era capace di visione a lungo termine, ma anche di quella pragmaticità e concretezza che rendono possibili le grandi imprese. Lavorare con lui è stato un grande onore e una scuola di vita. Continueremo sempre ad onorarlo camminando sui sentieri che lui ha tracciato, continuando le attività in cui credeva e insegnando ogni giorno i suoi valori ai nostri collaboratori e all’interno delle nostre comunità».

 


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incendio nella terra dei fuochi

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