fbpx Malaria. Il Nobel negato: storia di Battista Grassi | Scienza in rete

Malaria. Il Nobel negato: storia di Battista Grassi

--
Tempo di lettura: 1 min

Il 6 novembre alle ore 16 webinar sul sito e sul canale YouTube di Scienza in rete: Silvia Bencivelli dialoga con Paolo Mazzarello, docente di Storia della Medicina all’Università di Pavia, sulla figura di Battista Grassi, primo a comprendere il ciclo evolutivo dei parassiti malarici, che ha poi fornito un modello interpretativo per le altre malattie trasmesse da vettori.

 


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Citazioni, h-index e highly cited: perché Clarivate, Scopus e Google Scholar non raccontano la stessa storia

disegno di metro su sfondo con neon

Tre database, tre misure diverse dello stesso fenomeno. Capire le differenze non è un dettaglio tecnico: è il presupposto per usare le metriche senza esserne ingannati.

Immaginate un ricercatore che deve comunicare il proprio h-index in una domanda di finanziamento. Apre Web of Science: il numero è, diciamo, 31. Apre Scopus: 38. Apre Google Scholar: 47. Tre piattaforme, tre numeri, nessuna contraddizione interna a ciascuna — eppure nessuna convergenza tra loro. Quale valore è quello “giusto”? La domanda è mal posta, e il disagio che genera è il punto di partenza di questo articolo.