La Commissione europea toglie oggi il bando alla coltivazione della patata GM Amflora. “Un deciso passo avanti dopo 12 anni di
attesa, che hanno fortemente penalizzato la ricerca agrobiotecnologica
europea, a causa di una lunga moratoria che ha congelato l’approvazione
di nuove varietà vegetali geneticamente modificate” commenta Roberto Gradnik, Presidente di
Assobiotec. “Questo via libera segue i recenti
pronunciamenti, in Italia, del Consiglio di Stato e del TAR del Lazio a
favore della sperimentazione di campo e della coesistenza tra le
diverse forme di agricoltura. Registriamo un segnale
concreto, che certamente spronerà tante imprese e centri di ricerca,
italiani ed europei, a investire nella messa a punto di nuove varietà
vegetali migliorate con le biotecnologie”. Tacciono per ora gli ambientalisti, tranne Ecodem (ecolgisti democratici): “La grave ed irresponsabile scelta della Commissione Ue di mettere fine all’embargo sulle colture Ogm e di consentire la produzione della patata geneticamente modificata Amflora pone il problema di una risposta immediata del nostro paese a tutela della salute pubblica, della sicurezza alimentare e dell’agricoltura di qualità” dichiara Marco Ciarafoni, portavoce nazionale del gruppo.
Da tempo, in realtà sono cadute le riserve su presunti effetti sulla salute delle piante GM, mentre ancora si discute sulla loro reale utilità nei paesi in via di sviluppo. L'Italia di fatto non solo bandiva la coltivazione ma anche la sperimentazione in questo settore.
Via libera a patata GM
prossimo articolo
Una scuola dei sogni

Un progetto rivolto ai bambini e alle bambine delle primarie da parte di un notissimo marchio alimentare è arrivato all’attenzione dell’Ordine dei medici di Torino dopo la segnalazione di una mamma il cui bambino rifiutava la frutta per merenda in favore di un biscotto. Messaggio nutrizionale quanto mai sbagliato e iniziativa discutibile, soprattutto a fronte delle tante carenze delle nostre scuole.
Crediti immagine: Kenny Eliason/Unsplash
Stelle senza nome
I nomi delle stelle sono belli: Sirio, Andromeda, l’Orsa, i due Gemelli.
Chi mai potrebbe dirli tutti in fila? Son più di cento volte centomila.
In fondo al cielo, non so dove e come, c’è un milione di stelle senza nome:
stelle comuni, nessun le cura, ma per loro la notte è meno scura.Gianni Rodari