fbpx Impossibile nascondersi | Page 2 | Scienza in rete

Impossibile nascondersi

Read time: 2 mins

Finalmente sembra proprio che gli astronomi abbiano trovato il modo di identificare le stelle più antiche anche al di fuori della nostra Galassia. In effetti non è per nulla semplice riconoscere la prima generazione di stelle - quelle, per intenderci, che si sono accese poco dopo il Big bang - anche perché l'unico modo per poterlo fare è disporre di accurate informazioni sulla loro composizione chimica. Gli astronomi le definiscono "stelle estremamente povere di metalli" (il termine metalli indica gli elementi più pesanti dell'idrogeno) e la loro identificazione passa attraverso una dettagliata analisi dei loro spettri.

Un gruppo di astronomi coordinati da Else Starkenburg (Kapteyn Astronomical Institute), però, ha scoperto un difetto nei metodi impiegati finora. Confrontando accuratamente gli spettri con modelli computerizzati, i ricercatori hanno rilevato che le differenze tra le impronte delle normali stelle povere di metalli e quelle delle stelle estremamente povere di metalli sono davvero minime, il che spiega come mai le ricerche precedenti non fossero riuscite ad identificarle correttamente.

Grazie a osservazioni con lo strumento UVES (Ultraviolet and Visual Echelle Spectrograph) del Very Large Telescope, gli astronomi hanno potuto inoltre confermare la condizione quasi incontaminata di alcune stelle estremamente povere di metalli appartenenti a galassie nane. "Il nostro lavoro - ha commentato Starkenburg - ha permesso lo sviluppo di una nuova tecnica molto efficiente per scoprire molte altre di queste stelle. D’ora in poi, non si potranno nascondere da nessuna parte!”

ESO: http://www.eso.org/public/news/eso1007/

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Acqua di rubinetto e in bottiglie di plastica: la scelta giusta per salute e ambiente

disegno del mondo con cartello raffigurante una goccia di acqua

In occasione della Giornata mondiale dell'acqua, che si celebra il 22 marzo, pubblichiamo il comunicato di ISDE-Italia, realizzato insieme alle società scientifiche e alle associazioni che partecipano alla Campagna nazionale di prevenzione dei danni alla salute da esposizione alla plastica, sull'impatto - ancora attuale - del consumo di acqua in bottiglie di plastica.

In occasione della Giornata Mondiale dell’acqua 2026, ISDE-Italia insieme alle Società scientifiche e alle associazioni che partecipano alla Campagna nazionale di prevenzione dei danni alla salute da esposizione alla plastica pubblicano sulla pagina web dedicata Acqua di rubinetto e acqua in bottiglie di plastica: fare la scelta gius