fbpx "Bufale" in ambito medico-scientifico: che fare? | Scienza in rete

"Bufale" in ambito medico-scientifico: che fare?

Read time: 1 min

"Bufale" in ambito medico-scientifico: come nascono, come si propagano come si combattono. Venerdì 8 aprile, dalle 12 alle 13 (Sala Fiume - Palazzo Donini) si svolgerà un dibattito sul tema, nell'ambito del Festival di giornalismo di Perugia, fra Eva Benelli (agenzia Zadig), Antonio Bartolini (assessore alla sanità Regione Umbria), Piero Dominici (Università di Perugia), Giuseppe Fattori (comunicazione pubblica e istituzionale), Eugenio Santoro (Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri).

Le “bufale” trovano terreno fertile sul web e in particolare sul social media. Molte bufale, da quelle riguardanti il rapporto tra vaccinazione infantile e autismo fino a quelle che promettono cure miracolose per patologie spesso dall’esito infausto, riguardano l’ambito medico-scientifico. Come nascono le bufale sul web? Come si diffondono attraverso i social media? Com’è possibile combatterle? È necessario che le istituzioni, le società scientifiche si impegnino a comunicare tempestivamente una corretta Informazione sulla verità scientifica utilizzando anche canali non tradizionali e più vicini alla popolazione - una  contro-informazione sul web e soprattutto sui social media? Queste sono alcune delle domande cui il panel cercherà di rispondere.

LINK: A cura di Regione Umbria Direzione Salute - Comunicazione. http://www.festivaldelgiornalismo.com/programme/2016/false-medical-scien...

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Festival Giornalismo

prossimo articolo

La dignità della grazia

screenshot dal film La grazia

Nel suo ultimo film, il regista Paolo Sorrentino mette in scena i tormenti morali di un Presidente che deve decidere se concedere la grazia a due persone colpevoli di omicidio, seppure in circostanze attenuanti. Bisogna essere coraggiosi, oggi, per concedere la grazia, ma anche esigenti con se stessi e con gli altri. Eppure è un atto di gentilezza, una gioia per chi la riceve e per chi la concede.

Nell'immagine di copertina: uno screenshot dal film La grazia (2025), di Paolo Sorrentino

Il referendum sulla giustizia 2026 pone, a prescindere dal merito dei quesiti posti e dai pro e contra, che i diritti delle persone, della maggioranza, dei cittadini “comuni” siano, ancora una volta, ampiamente limitati perché il linguaggio della pubblica amministrazione e della giurisprudenza è troppo spesso incomprensibile. Non è solo l’uso del burocratese, ma anche del vocabolario antiquato e spesso farraginoso delle disposizioni di legge, forse alla base anche delle diverse interpretazioni delle leggi da parte degli stessi giuristi e, ovviamente, dei politici.