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“Let Nagasaki be the Last”, un nuovo appello per il disarmo nucleare

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Circa 200 persone (scienziati ed esperti nucleari) di una quarantina di Paesi hanno partecipato alla Pugwash Conference on Science and World Affairs che trae il nome dal villaggio in cui si tenne la prima riunione nel 1957, in seguito all'appello-manifesto di due anni prima lanciato da personalità eminenti come Albert Einstein e Bertrand Russell. Pubblichiamo il testo integrale del documento approvato.

 

“Let Nagasaki be the Last”, un nuovo appello per il disarmo nucleare


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Interno di un'aula scolastica con banco e lavagna

Finita la scuola, si smette di parlare del problema, che però permane, pronto a ripresentarsi l’anno successivo. Bisognerebbe partire da una mappatura termica degli edifici, introdurre protocolli comuni e realizzare interventi su schermature, climatizzazione e fotovoltaico. Le coperture possono arrivare dalle aste CO₂, dal Conto Termico e dai fondi europei. Foto di Slow Death su Pixabay.

Aule delle scuole che superano i 35 gradi, studenti affaticati, docenti costretti a lavorare con le finestre spalancate, dirigenti svenuti durante la maturità e piccoli ventilatori portati da casa. Esami affrontati in edifici che assorbono calore durante tutta la giornata e continuano a restituirlo anche quando fuori la temperatura comincia a diminuire.

Ogni estate assistiamo alle stesse immagini; poi termina la scuola, il problema scompare dal dibattito pubblico e tutto viene rinviato all’anno successivo.