fbpx UniMI: Cervell.a.Mente 2015 - NUTRIRE IL CERVELLO | Page 8 | Scienza in rete

UniMI: Cervell.a.Mente 2015 - NUTRIRE IL CERVELLO

Read time: 2 mins

Il CEND (Centro di Eccellenza delle Patologie Neurodegenerative), diretto dalla Professoressa Adriana Maggi, in occasione della ‘’Brain Awareness Week 2015’’ programmata da DANA, fondazione americana che sostiene la ricerca sul cervello, organizza ‘Cervell..a..Mente 2015 – Nutrire il Cervello’ un ciclo d’incontri sulle Neuroscienze per le scuole superiori della Lombardia con l’obiettivo di avvicinare i giovani ai nuovi progressi della ricerca e a stili di vita corretti.

Nell’anno in cui l’EXPO si terrà a Milano e tratterà di ‘Nutrizione’, ricercatori e scienziati di diverse realtà italiane, con un linguaggio semplice e divulgativo, parleranno  di cibo e chiariranno le implicazioni Neurologiche di alcuni comportamenti alimentari; spiegheranno come la Musica alimenta il nostro cervello e, attraverso studi comportamentali e fisiologici, aiuteranno i presenti  a comprendere in che modo la matematica è già rappresentata nel nostro cervello.

Diego Fornasari, Professore di Farmacologia dell’Università degli Studi di Milano e Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche e Medicina Molecolare, insieme a Stefano Erzegovesi, Responsabile del Centro Disturbi Comportamento Alimentare dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, inaugureranno la nuova edizione di Cervell..a..Mente parlando rispettivamente della dipendenza dalle droghe e di alimentazione e disturbi alimentatiVittorio Sironi, Professore dell'Università Bicocca e Direttore Scientifico del CESPEB – Centro Studi sulla Storia del Pensiero Biomedico, Raffaella Rumiati, Direttrice del Laboratorio Neuroscienze e Società della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati SISSA di Trieste, e Elena Dogliotti, Biologa Nutrizionista ricercatrice presso l’Ospedale San Paolo di Milano e divulgatore scientifico per Fondazione Umberto Veronesi, introdurranno la Neurogastronomiae affronteranno l’importanza di una dieta sanaEnzo Nisoli, Presidente della Società Italiana Obesità, ci illustrerà l’importanza che alimentazione e stili di vita hanno nello sviluppo delle malattie. Giuliano Avanzini, Primario emerito dell'UO di Neurofisiologia ed Epilettologia Diagnostica dell'Istituto Besta, parlerà di Musica e Cervello, mentre Giorgio Vallortigara, Direttore Vicario del Center for Mind/Brain Sciences dell'Università di Trento, spiegherà che la Matematica non si impara.

I pomeriggi saranno dedicati a lezioni tenute dai nostri ricercatori che tratteranno tematiche di interesse generale come il funzionamento e il comportamento del cervello e i disturbi dell’umore, mentre Lorenzo Bello illustrerà le nuove metodologie della chirurgia funzionale cerebrale..

Le conferenze di martedì 17 e giovedì 19 mattina saranno proiettate in diretta streaming all’indirizzo http://portalevideo.unimi.it/

L’evento è patrocinato da: Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano, Comitato Scientifico EXPO, The Dana Alliance for Brain Initiatives and the European Dana Alliance for the Brain e Fondazione Umberto Veronesi.

Ufficio Stampa UniMI

Sezioni: 
Canali: 

prossimo articolo

Disforia a esordio rapido: contagio sociale o panico morale?

simbolo e colori persone trans

La disforia di genere a esordio rapido è un presunto fenomeno che alcuni ritengono sia alimentato da influenze sociali e mediatiche. Gruppi come GenerAzioneD, composti da genitori che rifiutano l’affermazione di genere dei propri figli, denunciano un’improvvisa insoddisfazione riguardo l’identità di genere nei giovani, spesso legata a dinamiche di gruppo o ai social media. Ma gli esperti sottolineano la complessità del percorso di riconoscimento del proprio genere, diversa per ogni persona.

Decine di ragazzi e ragazze che «hanno vissuto un’infanzia e un’adolescenza serene, senza sentimenti di incongruenza di genere», bambine «tutte fiocchi e lustrini», che «amavano le gonnelline, i vestitini, i capelli lunghi, giocavano con le bambole», bambini «intelligentissimi, creativi, vivaci, mai preso un trucco o una bambola in mano», improvvisamente hanno comunicato ai genitori di non riconoscersi nel genere assegnato alla nascita, dopo avere seguito online «giovani influencer trans con migliaia di follower», oppure dopo avere legato con «un gruppo di ragazze che si definivano tutte no