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ISDE: La 5^ conferenza “Update su Salute Ambientale Globale"

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L’International Society of Doctors for the Environment Medici per l’Ambiente - ISDE e la Regione Toscana, con il supporto tecnico dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), promuovono ed organizzano la 5^ Conferenza Internazionale “Update su Salute Ambientale Globale”.
La conferenza si svolgerà ad Arezzo il 28 Febbraio 2015, presso l’Auditorium Pieraccini dell’Ospedale San Donato, ed avrà tra i principali obiettivi quello di promuovere un dibattito internazionale sulle problematiche ambientali locali e globali emergenti e più urgenti; essere evento pilota per iniziative simili in altri Paesi; valutare strategie di promozione della salute ambientale alla luce di problematiche emergenti (incremento delle malattie cronico-degenerative, infiammatorie e tumorali; criticità legate alla globalizzazione; potenzialità e criticità della cooperazione internazionale; relazioni Nord-Sud).
La conferenza si propone anche come strumento per un maggiore dialogo e per una migliore sinergia di azione tra il settore medico, quello della salute pubblica e il mondo politico, e a supporto di una maggiore consapevolezza e diffusione delle strategie di azione della Organizzazione Mondiale della Sanità.
In allegato il programma della conferenza che è stata inserita anche nel percorso nazionale di accreditamento ECM (Educazione continua in Medicina) per i Medici Chirurghi, Odontoiatri, Veterinari, Farmacisti, Chimici, Biologi, Psicologi e Tecnici sanitari della prevenzione.

Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia

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edifici crollati nella provincia turca di Hatay

I sistemi di allerta sismica precoce puntano ad avvertire con secondi o decine di secondi di anticipo che è in arrivo un terremoto pericoloso. Si basano sul fatto che quando la crosta terrestre si frattura, si generano due tipi di onde. Le prime, longitudinali, solitamente non causano danni e viaggiano più velocemente delle seconde, trasversali che invece possono causare danni anche significativi agli edifici e quindi alle persone. I sistemi di allerta precoce processano il segnale delle prime onde e prevedono se e dove, nell’area circostante l’epicentro, è probabile che le seconde siano distruttive. Un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II ha messo alla prova un approccio innovativo all’allerta precoce sfruttando i dati relativi alla prima delle due scosse che hanno colpito la regione tra Turchia e Siria a febbraio del 2023. Quella sequenza sismica ha causato quasi sessantamila morti, lasciando un milione e mezzo di persone senza casa. Nell’immagine: edifici crollati nella provincia turca di Hatay il 7 febbraio 2023. Credit: Hilmi Hacaloğlu/Voice of America.

Un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II ha messo a punto un sistema per l’allerta sismica precoce e lo ha testato retrospettivamente sulla prima delle due scosse che hanno colpito la regione al confine tra Turchia e Siria il 6 febbraio del 2023. Considerando una soglia di intensità sismica (l’effetto del terremoto su persone e cose) moderata, il sistema si è dimostrato in grado di prevedere la zona da allertare con un anticipo che varia da 10 a 60 secondi allontanandosi dall’epicentro da 20 a 300 chilometri, con una percentuale molto contenuta di falsi allarmi.