fbpx INFN: Installato il primo specchio di Advanced Virgo | Scienza in rete

INFN: Installato il primo specchio di Advanced Virgo

Read time: 2 mins

Una nuova tappa è stata conquistata dal progetto Advanced Virgo dell'osservatorio italo-francese EGO. Il 2014 si chiude, infatti, con l’installazione del primo specchio (ilbeam splitter, che ha il compito di dividere il fascio laser) dell’interferometro per la rivelazione delle onde gravitazionali, che si trova a Cascina, nella campagna pisana. Lo specchio, con il suo sistema di sospensione e controllo, è stato collocato sul superattenuatore, il sistema di isolamento sismico dell'interferometro. La costruzione di Advanced Virgo, che ha l'obiettivo di migliorare le prestazioni del rivelatore Virgo, procede così secondo i piani. 
I gruppi Virgo dell’INFN sono stati protagonisti di questo complesso lavoro di integrazione. Il beam splitter di Advanced Virgo, con i suoi 55 cm di diametro, è il più grande specchio mai realizzato al mondo per un rivelatore di onde gravitazionali.
“Dopo che lo scorso giugno è iniziata la regolazione del sistema di ingresso del fascio laser  (input mode cleaner), l’integrazione del beam splitter segna un altro passo significativo verso il completamento del rivelatore”, spiega Giovanni Losurdo, coordinatore del progetto Advanced Virgo. “L’installazione è entrata nella fase più delicata, quella dell’integrazione in situ delle componenti sviluppate nei diversi laboratori. Abbiamo appena ottenuto un successo importante, un passo cruciale nel complesso processo di costruzione del rivelatore, che sarà completato entro il prossimo anno”, conclude Losurdo.
“La Collaborazione Virgo - sottolinea Fulvio Ricci, coordinatore della collaaborazione Virgo - è concentrata al massimo sull’obiettivo di realizzare Advanced Virgo, e questo risultato ci rende ancora più fiduciosi che nel 2016 Advanced Virgo sarà parte del network di rivelatori di seconda generazione e inizierà la presa dati insieme alla coppia di rivelatori americani LIGO”.
“Passi significativi nell’integrazione del nuovo interferometro si susseguono a ritmo sostenuto: la sfida di completare Advanced Virgo e accenderlo entro la fine del prossimo anno sarà conclusa con successo” commenta con giustificato ottimismo Federico Ferrini, Direttore di EGO.

Ufficio Comunicazione INFN

Sezioni: 

prossimo articolo

C'è qualcosa di universale nelle sequenze sismiche

Se è appena avvenuto un terremoto è più probabile che se ne verifichino altri, soprattutto nelle vicinanze. Queste correlazioni spaziali e temporali in una sequenza sismica sembrano avere caratteristiche universali, cioè non cambiano andando dall’Italia al Giappone e dal Giappone alla California. Due sismologi dell’Università di Napoli hanno sfruttato questa universalità per sviluppare un modello semplificato per la previsione probabilistica dei terremoti. Potrebbe essere utile per migliorare le previsioni in zone meno monitorate ma con rischio sismico elevato. Nell'immagine: una foto della basilica di San Benedetto a Norcia danneggiata dal terremoto del 30 ottobre 2016.

I terremoti hanno la caratteristica di concentrarsi nel tempo e nello spazio. Vale a dire che se è appena avvenuto un terremoto, è più probabile che nella zona circostante ne avvengano altri, per un periodo di tempo che può estendersi anche per anni.