fbpx Adroterapia, l'INFN costruirà parte del nuovo centro | Page 10 | Scienza in rete

Adroterapia, l'INFN costruirà parte del nuovo centro

Read time: 2 mins

L’INFN si è aggiudicato la gara pubblica per la costruzione della sala per le attività precliniche del nuovo centro di adroterapia, che sarà realizzato a Praga, nella Repubblica Ceca, nell’ambito del progetto europeo ELI (Extreme Light Infrastructure), e più in particolare del progetto ELIMAIA (ELI Multidisciplinary Applications of Laser-Ion Acceleration). Sarà la prima sala completa al mondo nel suo genere: avrà dotazioni d’avanguardia per fare ricerche in fisica, in dosimetria e per le attività precliniche. I Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN così guideranno per i prossimi tre anni la collaborazione che sarà impegnata nella realizzazione del progetto. “Essere riusciti a vincere la gara portando a casa questo importante contratto è sicuramente un riconoscimento della lunga storia e tradizione e della indiscussa capacità dell’INFN nella realizzazione di macchine a scopo clinico”, sottolinea Giacomo Cuttone, direttore dei Laboratori Nazionali del Sud. “È una storia, quella dell’INFN, – prosegue Cuttone – iniziata più di 15 anni fa, quando a Catania, nei nostri Laboratori, è nato il primo centro di adroterapia del Paese, dove vengono eseguite terapie per la cura del melanoma oculare”. Il nuovo centro di adroterapia che nascerà a Praga si distinguerà da quelli attuali per la tecnica di produzione dei fasci di particelle accelerate: in questo caso, infatti, anziché utilizzare una macchina acceleratrice tradizionale, le particelle vengono accelerate in plasmi sfruttando l’interazione tra materia e laser. Questa tecnica consente di produrre a basso costo fasci di alta qualità di protoni da impiegare nella terapia oncologica.

Ufficio Comunicazione INFN

prossimo articolo

Referendum: votare NO per difendere la giustizia

statua della giustizia con un grande NO

Il 22 e 23 marzo siamo chiamati a esprimerci sulla riforma costituzionale della giustizia firmata dal governo Meloni e dal ministro Nordio. La proposta modifica il Consiglio superiore della magistratura e istituisce una nuova Alta Corte disciplinare. Sono scelte che rischiano di aumentare il peso della politica sull’autogoverno della magistratura, mettendo in discussione un principio centrale della Costituzione: l’indipendenza dei giudici. Decisiva anche nei casi in cui diritto, scienza e bioetica si intrecciano.

Il 22 e il 23 marzo si svolgerà il referendum sulla riforma costituzionale firmata dalla presidente del consiglio Meloni e dal ministro della giustizia Nordio. È un referendum necessario.