fbpx Ebola in Sierra Leone, Roberto Satolli a Radio3Scienza | Scienza in rete

Ebola in Sierra Leone, Roberto Satolli a Radio3Scienza

Primary tabs

Tempo di lettura: 1 min

Podcast della puntata del 01/12/2014 di Radio3Scienza in collegamento con Roberto Satolli, direttore editoriale di Scienza in rete, appena tornato dalla Sierra Leone.

 

Podcast della puntata del 13/11/2014 di Radio3Scienza in collegamento dalla Sierra Leone Roberto Satolli (00:14:05 min), direttore editoriale di Scienza in rete.

 

Podcast della puntata del 07/11/2014 di Radio3Scienza in collegamento dalla Sierra Leone con Dalila Frasson (00:01:53 min) e Roberto Satolli (00:13:19 min), direttore editoriale di Scienza in rete.

Articoli correlati

Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Vedere le faglie in 3D grazie al machine learning

Un sistema di algoritmi di machine learning permette di ricostruire la geometria tridimensionale delle faglie sismiche a partire solo dalla posizione degli ipocentri, rivelando la loro struttura gerarchica e segmentata. L’approccio, sviluppato da un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli Federico II e testato su diverse sequenze sismiche, potrebbe migliorare i modelli di previsione probabilistica operativa dei terremoti. Nell'immagine il palazzo della prefettura a L'Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Credit: TheWiz83/Wikipedia (CC BY-SA 3.0). 

Siamo abituati a immaginare le faglie come piani, a separazione di blocchi di roccia che muovendosi l’uno rispetto all’altro generano i terremoti. In realtà, le faglie hanno geometrie molto più complicate. Più che come piani, dovremmo immaginarle come sottili parallelepipedi, strati di roccia con un certo spessore, all’interno dei quali si trovano altre faglie più piccole, e così via in un meccanismo di segmentazione gerarchico.