Oltre 15.000 piante medicinali, tra cui la Taxus wallichiana e la Prunus Africana, utilizzate nella cura di diverse malattie, dal cancro alla malaria, sono a rischio di estinzione. Lo denuncia il gruppo internazionale di conservazionisti Plantlife che in un recente rapporto ha classificato le piante medicinali in tutto il mondo. Secondo il rapporto, un terzo di tutte queste piante sono a rischio di estinzione. L'erosione delle specie è documentata in Cina, India, Kenya, Nepal, Tanzania e Uganda. Secondo Plantlife un rimedio utile sarebbe quello di incentivare le comunità locali di agricoltori a prendersi cura delle piante medicinali.
Lista rossa per le piante medicinali
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NO, grazie. Metafore e considerazioni sparse sul referendum

Pochi giorni ormai ci separano dal voto del referendum, ma ancora c’è tempo per chiarirsi le idee sui punti principali su cui saremo chiamati a dire la nostra. A partire da una considerazione: che il processo non è una partita di calcio, ma uno strumento scientifico per arrivare, per quanto possibile, alla verità, senza la quale non vi è giustizia. Il problema delle nomine al CSM è reale: ma se per eliminare una fastidiosa zanzara si impugnasse un bazooka e si sparasse al muro, sarebbe lecito pensare che l’obiettivo sia il muro, la zanzara solo il pretesto.
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Mi sono state richieste riflessioni, sintetiche, sulle ragioni per cui si dovrebbe votare NO alla riforma costituzionale a breve al definitivo vaglio dei cittadini attraverso referendum.
Tenuto conto del numero di criticità che affliggono la proposta di modifica della carta fondamentale, dal metodo usato per approvarla (iniziativa governativa, nessun emendamento del Parlamento, in definitiva: una gran fretta), al merito, al pronostico sui suoi effetti, la sintesi si tradurrebbe in approssimazione. Mi limito dunque a osservazioni sparse.