fbpx Nasce Juno, gigante sotterraneo per studiare i neutrini | Page 6 | Scienza in rete

Nasce Juno, gigante sotterraneo per studiare i neutrini

Read time: 2 mins

È stato firmato l’accordo internazionale che sancisce la nascita in Cina del Jiangmen Underground Neutrino Observatory (JUNO), al quale l’Italia partecipa con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Centinaia di scienziati provenienti da tutto il mondo, riuniti in questi giorni all’Istituto di Fisica delle Alte Energie (IHEP) di Pechino, hanno dato così vita a una collaborazione internazionale per la costruzione di un gigantesco rivelatore sotterraneo di neutrini a scintillatore liquido, che sfrutterà cioè una tecnologia analoga a quella utilizzata dall’esperimento Borexino ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN. “Siamo davvero entusiasti di questo esperimento, è un meraviglioso e completo programma di fisica”, commenta Gioacchino Ranucci dell’INFN appena nominato vice-coordinatore della nuova collaborazione. “Metteremo tutto il nostro impegno per il successo di JUNO, grazie anche alla lunga esperienza che abbiamo ai Laboratori del Gran Sasso, dove da quasi due decenni ci dedichiamo allo studio dei neutrini con gli apparati Borexino e Opera”, conclude Ranucci.
Il nuovo esperimento studierà la cosiddetta “oscillazione” dei neutrini, quel fenomeno per cui i neutrini, di cui sappiamo che ne esistono tre tipi, “oscillano” mutando da un tipo in un altro. Nello specifico, JUNO indagherà la questione della “gerarchia di massa dei neutrini”, cioè dell’ordine in cui sono disposte le masse dei tre tipi di neutrino.
JUNO sarà, assieme a HYPER-KAMIOKANDE in Giappone e LBNF al FERMILAB, al quale partecipa l’INFN, uno dei tre grandi esperimenti con rivelatori giganti di neutrini, prodotti artificialmente in reattori o con acceleratori, che saranno costruiti nei prossimi anni. Della collaborazione JUNO, oltre a Cina e Italia, fanno parte anche Repubblica Ceca, Francia, Finlandia, Germania, Russia e Stati Uniti.

Ufficio Comunicazione INFN

Sezioni: 
INFN

prossimo articolo

Partecipa alla ricerca su chiocciole e lumache in città con un CLIC!

Esemplare di chiocciola Xerotricha conspurcata ripresa a distanza ravvicinata su una mano

Il progetto di citizen science CLIC! Chiocciole Lumache in Città, promosso dal Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici in collaborazione con l’Università di Siena e NBFC, vuole dimostrare come la scienza partecipata possa cambiare il nostro sguardo verso animali spesso poco considerati o ritenuti dannosi per l’agricoltura. Nato nel 2020 e diffuso su scala nazionale, CLIC! chiede la collaborazione dei cittadini per monitorare la distribuzione delle specie di molluschi terrestri in città, individuare popolazioni non ancora note e studiare altri fenomeni interessanti.

Nell'immagine, esemplare di Xerotricha conspurcata (foto di Tommaso De Lorenzi).

Quante volte ci capita di vedere una chiocciola su un cartello stradale, immobile sotto il sole estivo, chiedendoci da dove sia arrivata e come faccia a resistere alle alte temperature? Altre volte, invece, capita di non vederle affatto: ce ne accorgiamo solo troppo tardi, tornando a casa la sera, quando un passo distratto produce un suono secco sotto la scarpa.