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LET’S MATCH 2014, incontri tra aziende e centri di ricerca

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LET’S MATCH 2014 il prossimo 1 ottobre a Bologna: è la giornata di incontri bilaterali gratuiti tra aziende, centri di ricerca ed università nazionali ed internazionali per avviare nuove collaborazioni nel campo delle tecnologie industriali, in particolare nel settore delle nanotecnologie, biotecnologie, materiali e sistemi di fabbricazione avanzati.

La giornata rientra tra le attività del semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea ed è organizzata dall’Unità di Trasferimento Tecnologico dell’ENEA, insieme a CNR, APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea) e ASTER (Società consortile tra Regione Emilia-Romagna, Università, CNR, ENEA e Camere di Commercio), nell’ambito della Conferenza europea LET’S 2014, Leading Enabling Technologies for Societal Challenges, prevista dal 29 settembre al 1 ottobre 2014.

Per partecipare è necessario registrarsi gratuitamente entro il 12 settembre mediante la pagina webhttp://www.b2match.eu/letsmatch2014/registration, inserendo una breve descrizione della propria organizzazione ed almeno un profilo di cooperazione sui temi del Work Programme di Horizon 2020 NMP+B, Leadership in enabling and industrial technologies - Nanotechnologies, Advanced Materials, Biotechnology and Advanced Manufacturing and Processing.

I partecipanti a LET’S MATCH potranno accedere gratuitamente alla Conferenza LET’S 2014 per la sola giornata del 1 ottobre 2014 (brokerage event). Per partecipare all’intero programma delle 3 giornate della Conferenza (29 settembre - 1 ottobre) occorre registrarsi, pagando un contributo, su http://www.lets2014.eu/, portale dove è possibile trovare tutte le ulteriori informazioni.

Ufficio Stampa ENEA

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La quotidianità dell’endometriosi

disegno di donna stesa su sfondo viola

Per anni è stato liquidato tutto come “normale”: il dolore mestruale, la stanchezza, il disagio. Ma per chi vive con l’endometriosi, quella normalità è una gabbia fatta di sintomi ignorati e diagnosi che arrivano troppo tardi. Tra invalidazione medica, auto-diagnosi e percorsi a ostacoli, le testimonianze raccolte raccontano una realtà ancora poco ascoltata — ma che oggi, finalmente, inizia a emergere.

In copertina: illustrazione di Chiara Simeone (@xenophilius)

Abbiamo sentito parlare di endometriosi. Ma abbiamo mai ascoltato davvero?

«Crampi così forti da non andare a scuola, spossatezza cronica, trascinavo il mio corpo da un luogo all’altro, annebbiamento mentale, rapporti sessuali dolorosi, eppure tutti intorno a me dicevano che in realtà stavo bene». È così che C., 24 anni, racconta la sua esperienza con l’endometriosi prima della diagnosi. «Se i medici ti dicono che non hai nulla, inizi a pensarlo anche tu: prima della diagnosi, non ho mai pensato che quei sintomi fossero ‘anormali’».