fbpx Uno Scrigno mai visto | Page 22 | Scienza in rete

Uno Scrigno mai visto

Read time: 2 mins

Davvero John Herschel non poteva trovare nomignolo più azzeccato. Fu il grande astronomo inglese, infatti, a inventare per l'ammasso stellare di Kappa Crucis il nome di "Scrigno di gioielli". Se a qualcuno sembra troppo altisonante, gli basterà una rapida occhiata alle fantastiche immagini diffuse nei giorni scorsi da tre eccezionali telescopi per togliersi ogni dubbio.
Per catturare lo splendore multicolore dell'ammasso, gli astronomi dell'ESO hanno puntato verso l'ammasso il telescopio da 2,2 metri dell'Osservatorio di La Silla (Cile) e la fotocamera ad ampio campo di cui è dotato immortalando in tal modo anche gli immediati dintorni di NGC 4755.
Riprese più ravvicinate sono state poi ottenute dallo strumento FORS1 del Very Large Telescope (Cerro Paranal - Cile), che ci ha consegnato alcune tra le più belle e dettagliate immagini dello Scrigno mai catturate con osservazioni al suolo.
Altri incredibili dettagli, infine, sono stati svelati dalle riprese del telescopio spaziale Hubble. Le immagini, ottenute quando ancora su Hubble era operativa la vecchia Wide Field Planetary Camera 2, sono il risultato di osservazioni con sette differenti filtri, in grado di catturare la luce di NGC 4755 dal vicino infrarosso al lontano ultravioletto.
Immagini davvero da gustare: anche chi poco si cura della valenza scientifica di tali riprese, troverà nella fantastica varietà di colori e di luci dello Scrigno uno scorcio di rara bellezza, delizioso assaggio delle meraviglie dell'Universo.

Fonti: ESO

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Biliardini nella Striscia di Gaza

biliardino su mappa della Striscia di Gaza

Durante la Guerra civile spagnola, Alejandro Campos Ramírez, combattente per la Repubblica, pensò che il biliardino avrebbe potuto aiutare i tanti bambini che avevano perso le gambe a continuare a giocare a calcio. L’impatto delle amputazioni causate dai conflitti è drammatico e richiede risorse tecnologiche e disponibilità di personale difficili da trovare. La Striscia di Gaza è il territorio con il più alto numero di bambini e bambine amputati. Ma nessuno pensa ai biliardini. 

L'assistenza specialistica in contesti di crisi umanitaria è difficile da garantire e molto impegnativa. Ostacoli nell'accesso alle cure possono persistere per molto tempo. La situazione nella Striscia di Gaza è esemplare a tale proposito: dal 2006, il blocco israeliano limita gli spostamenti all’interno e attraverso i punti di ingresso, spingendo il sistema sanitario locale al collasso per la carenza di farmaci essenziali, di attrezzature e di personale sanitario, negando spesso ai pazienti i permessi necessari per cercare cure salvavita all'estero.