fbpx Cristina Messa riceve il Premio Belisario | Page 2 | Scienza in rete

Cristina Messa riceve il Premio Belisario

Read time: 1 min

Il rettore dell’Università di Milano-Bicocca riceverà la Mela d’Oro il 20 giugno a Roma. Il premio viene conferito ogni anno a donne che si sono particolarmente distinte nella professione, nel management, nella scienza, nell’economia e nel sociale.

Cristina Messa, rettore dell’Università di Milano-Bicocca, è tra le quindici donne che riceveranno le Mele d'Oro della XXVI Edizione del Premio Marisa Bellisario, “Donne Ad Alta quota”.

Il riconoscimento è nato nel 1989 in ricordo di Marisa Bellisario e viene conferito alle donne che si sono distinte nella professione, nel management, nella scienza, nell’economia e nel sociale, a livello nazionale ed internazionale.

«Sono molto orgogliosa e onorata – dice Cristina Messa – di ricevere un premio di così grande prestigio. Devo molto di questo riconoscimento all'Università di Milano-Bicocca e voglio ancora una volta ringraziare i nostri docenti, i ricercatori, il personale e gli studenti che, attraverso il loro grande lavoro, fanno del nostro ateneo un’istituzione di elevatissimo livello e fondamentale per lo sviluppo della società».

La cerimonia di premiazione si svolgerà il 20 Giugno 2014 alle ore 15 presso lo Studio Rai Nomentano 5 di Roma e andrà in onda su Raidue il 27 Giugno 2014.

Ufficio Stampa Milano-Bicocca

Sezioni: 
Premiazioni

prossimo articolo

Vogliamo dare un'attenuante neuroscientifica all'ipocrisia?

figura laterale con smiley a coprire il volto

Predichiamo l’onestà, ma cediamo al vantaggio personale: è solo ipocrisia o c’è di più? Un recente studio di neuroscienze indaga i meccanismi cerebrali che regolano il conflitto tra interesse e morale, mostrando come giudichiamo severamente gli altri mentre assolviamo noi stessi. Ne emerge un interrogativo scomodo: siamo davvero responsabili delle nostre incoerenze o vi siamo, almeno in parte, biologicamente predisposti?

Predicare bene e razzolare male è il detto che sintetizza l'incoerenza tra i principi morali sbandierati e l'effettivo comportamento di molti individui in diversi contesti, da quelli interpersonali agli affari di interesse nazionale.

La moralità è il frutto della negoziazione tra guadagno e costo (tra onestà e interesse personale) e obbliga a prendere decisioni da una prospettiva di prima persona, ma gli individui giudicano l'onestà o l'imbroglio come morali o immorali anche da una prospettiva di terza persona, quando valutano il comportamento altrui.